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Cremona solidarizza con Charlie Hebdo Ma in piazza c'è solo il centrosinistra

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foto Sessa

Partecipata cerimonia promossa dal Comune, da Acli, Arci  e dal Tavolo interreligioso, oltre che da un folto gruppo di associazioni, questo pomeriggio alle 18 in cortile Federico II per ricordare le vittime dell’attentato terroristico al periodico satirico francese Charlie Hebdo che ha fatto 12 vittime a Parigi. Nessun rappresentante di forze politiche o associazioni di destra o centrodestra presente. Hanno invece espresso la loro condanna all’incredibile gesto  in nuovo Imam di Cremona, Nabil Issa (“l’Islam non è questo, queste sono persone che non hanno letto il Corano”)  e il rappresentante della comunità pakistana Arif, gli stessi che solo qualche settimana fa avevano promosso la manifestazione di solidarietà dopo la strage dei bambini nella scuola pakistana. “Vede, è la dimostrazione che non è l’Islam ad uccidere, ma è il terrorismo, che colpisce tanto i cristiani quanto i musulmani”, afferma Issa. “Putroppo c’è questa associazione tra terrorismo e Islam nel mondo, oggi, ma chi fa questi atti di violenza è contro l’Islam”.   Tra gli altri interventi, don Mario Ardighieri ha parlato di schegge impazzite, quelle hanno portato l’attacco nel cuore di Parigi, non rappresentative dell’Islam, per cui  “occorre recuperare l’umanità che è presente in tutti i popoli”. Marco Pezzoni, voce delle associazioni pacifiste, ha dato una chiave di lettura dell’avvenimento, inquadrandolo in un disegno reazionario che sta pericolosamente avanzando in Europa finalizzato ad isolare gli esponenti più aperti al dialogo del mondo islamico.

Anche il sindaco  Gianluca Galimberti ha preso parte alla manifestazione, esprimendo “dolore profondo per le persone, nostri concittadini, che oggi a Parigi hanno perso la loro vita e dolore per le loro famiglie rimaste sole. Un odio infame le ha uccise, violento, insensato, atroce. Questo odio non ha nulla a che fare con il Dio della Misericordia, Dio dei musulmani, dei cristiani, degli ebrei. Oggi urliamo che siamo stretti con forza alla nostra democrazia e dobbiamo lottare per renderla viva e grande: la nostra democrazia si fonda sulla libertà di stampa, sulla costruzione di un incontro possibile tra diversità, su un’integrazione conquistata, sulla ricerca costante di percorsi di convivenza. Uniti ai cittadini francesi in questo momento di lutto profondo, ci sentiamo loro concittadini e per questo ritorniamo a dire che l’Europa oggi è il nostro orizzonte. Non cediamo all’odio. Per combattere l’odio occorrono più democrazia, più giustizia, più speranza: costruiamo sicurezza aumentando il controllo democratico, migliorando la convivenza, lottando per la pace qui ed ora, insieme.”

Il raduno cremonese si è svolto in contemporanea con la manifestazione di Roma “Je suis CHARLIE” indetta dalla Federazione nazionale della Stampa e dall’associazione Articolo 21. I partecipanti hanno portato una matita, simbolo che la libertà di pensiero e di espressione si vive anche nella scrittura.

“L”Europa – aggiunge a margine Paolo Carletti, segretario Psi cremonese – ha visto il suo 11 settembre, i morti di ieri sono morti di tutti gli europei poiché l’attentato ha colpito un concetto che sta alla base della civiltà europea e che i socialisti difendono in Europa da oltre cent’anni: quello della libertà. Bisogna essere chiari, non ci sono questioni culturali che tengano, le pratiche liberticide non possono trovare spazio dalle nostre parti, assumano esse le forme dell’infibulazione o della scelta dei mariti per le figlie o della condanna al libero diritto di stampa”.

Queste le associazioni aderenti a Cremona:

Acli Cremona
Arci Cremona
Circolo Arcicomics
Circolo Arcipelago
Cremona nel Mondo
Casalmaggiore Nostra Casa
Legambiente Cremona
Amnesty International – Cremona
Associazione Latino Americana Cremona
Associazione Senegalesi Cremona e Provincia
Raddho Diaspora
GiT Banca Etica
Cooperativa NonsolonoiPax ChristiANPI Cremona
Rete Donne Cremona Senonoraquando
Tavola della Pace di Cremona
Forum Provinciale del Terzo Settore
Gruppo Articolo 32
LapisvedeseLAV CremonaCGIL CISL UIL
Coordinamento Enti Locali per la Pace
CremonapallozaACG ControtempoGruppo Emergency Crema Cremona

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Commenti
  • Ezechiele Profeta

    Perché il centrodestra è ancora vivo a Cremona?

  • elia sciacca

    dopo gli attentati ci sono le solite dichiarazioni buoniste di ricerca di collaborazione con l’islam ecc ben vengano, ma nella realtà l’islamismo violento sebbene in misura ridotta rispetto ai 30 milioni di praticanti occidentali si diffonderà sempre di più e colpirà ovunque.

    • Ste

      è nostro dovere lavorare sulla cultura dei giovani e sul dialogo per evitare che l’odio aumenti e vada semplicemente a creare nuove reclute per gli estremisti, che non hanno nulla a che vedere con l’islam.

      • Claudia Cremonesi

        Insegnate ai musulmani a collaborare fornendo nome e cognome di coloro che non meritano di entrare nei luoghi di culto. Fate in modo di garantire a tutti l’anonimato superando la paura di essere vittima della propria onestà. Se lei è musulmano faccia in modo di denunciare chi manipola la parola di Dio.

        • Ste

          sono d’accordo, chi sa deve denunciare e ci mancherebbe.
          Bisogna pero stare attenti a non generalizzare, io penso che la maggior parte dei musulmani siano persone per bene pronte a denunciare e collaborare e spesso prendono posizione in maniera molto chiara contro il terrorismo. La nostra società spesso pero preferisce non accorgersene e fare di tutta una erba un fascio riferendosi a minoranze. Fare questo non significa altro che generalizzare, generare stereotipi, odio e fare il gioco dei terroristi

          • Claudia Cremonesi

            Nessuno lo mette in dubbio e non credo che troverà dichiarazioni di questo tipo fra cittadini europei altrettanto per bene. Prendere posizione non significa scendere in piazza ma bandire dai luoghi di culto e dalle madrasse tutti gli Iman manipolatori del Corano che sono ben noti a chi le frequenta. La guerra santa non è occidentale ma promossa da chi non accetta un Islam più occidentale, la fusione con la nostra civiltà o un cambiamento nei costumi e nel modo di pensare della donna. Il segnale forte deve avvenire all’interno del mondo musulmano che decide di vivere in quello occidentale; non basta avere un documento, occorre anche sentirsi parte di una civiltà, sebbene diversa, rispettandone ed abbracciandone la cultura. Perché questo sia possibile bisogna mettere in atto dei cambiamenti che non precludono né la fede, né il culto. Altrimenti il processo di ghetizzazione a due vie sarà l’unica strada percorribile.

  • pinco pallino

    “”Nessun rappresentante di forze politiche o associazioni di destra o centrodestra presente.””….( nel cortile Federico II )

    Federico secondo NON ha mai suscitato le simpatie della LEGA per le note batoste da lei subite a Cortenuova di Bergamo nel 1237.

    Passare nello spazio aperto(Cortile Federico II) , interno al palazzo
    del Comune di Cremona, appena dopo i portici, deve essere una impresa
    non da poco,senza provare dei brividi, per i militanti politici della
    Lega:

    a meno che non ne conoscano la dedica, oppure,se la conoscono, forse non sanno chi è Federico II Hohenstaufen.

  • Claudia Cremonesi

    Nessuno scende mai in piazza per i poveri o per i pensionati che vivono in miseria e sono italiani, molti cremonesi! Ma loro non fanno audience, non sono sulla bocca di tutti…è certamente più figo partecipare a Telethon con il cellulare e sentirsi parte di un “gioco di società” che fare il proprio dovere di cittadino solidale nell’anonimato… Chi se ne frega se la dx o la sin vanno in piazza, anche nel dolore di altri i nostri politici cercano di avere uno straccio di visibilità a proprio vantaggio! No comment

    • roberta molliconi

      Che commento ignobile e vergognoso.

      • Ezechiele Profeta

        Davvero.

      • Claudia Cremonesi

        Ma è la nostra politica ad essere vergognosa…! Chi aiuta il prossimo o chi vuole essere solidale non ha bisogno di andare sui giornali, non serve a nessuno, servirebbe essere meno ipocriti…ma…

    • Ste

      La strumentalizzazione di alcuni politici, che sempre ci sara, non puo impedire che la gente debba andare in piazza a dimostrare specialmente in questi momenti

      • Claudia Cremonesi

        Nessuno vuole impedire ma la gente impari ad essere meno ipocrita, andare in piazza sono capaci tutti mentre ad essere coerente molto meno

  • Guest

    Ma ieri era il festival dell’ipocrisia?
    Vorrei vedere tutti questi indossare una maglietta con raffigurata una vignetta del settimanale per solidarizzare!
    Paura?
    Allora state a casa!