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Cani e gatti come portata principale di cene e banchetti: denuncia di Aidaa

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Cani e gatti come portata principale di un pranzo o di una cena? Agghiacciante, ma è purtroppo la drammatica verità che emerge da una denuncia dell’Aidaa (Associazione italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente), secondo cui in provincia di Cremona, insieme a quelle di Brescia, Vicenza e Verona, ma anche Milano, Parma e Reggio, ci sarebbe l’uso di servire cani e gatti nei ristoranti (anche italiani).

Una vera e propria “moda”, che starebbe dilagando anche grazie alla rete. “Sono in aumento le pagine Facebook e anche i siti dove si inneggia a cucinare animali domestici ed in particolare cani e gatti” fa sapere l’associazione. Insomma, il fenomeno sembrerebbe in crescita: a dirlo sono numeri decisamente preoccupanti. “Purtroppo anche per il 2014 dobbiamo registrare un dato preoccupante, vale a dire l’uccisione a scopo culinario di 6/.7.000 gatti” evidenzia Aidaa.

Addirittura, secondo Aidaa, nella zona tra Parma e Reggio Emilia “in alcuni casi organizzano dei veri e propri pranzi a base di gatto con la presenza anche di 20-30 persone” Nelle altre province, tra cui quella di Cremona, invece, sarebbero alcuni ristoranti a servire animali domestici come portata principale. “Ovviamente tutto questo avviene quasi sempre di nascosto anche perché in Italia uccidere e mangiare un gatto o un cane è un reato punibile con il carcere ai sensi dell’articolo 544 del codice penale” evidenzia l’associazione.

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