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Stretta della Finanza contro i sussidi pubblici irregolari

Giro di vite della guardia di finanza contro il fenomeno delle pensioni e dei contributi percepiti indebitamente. Una stretta per combattere condotte illecite che fanno configurare il reato di truffa ai danni della collettività. Nei primi mesi di quest’anno, sulla scia di quanto già avvenuto nel 2014, gli uomini delle fiamme gialle hanno fatto scattare numerosi controlli sulle pratiche nell’ottica di una sempre maggiore attenzione alle irregolarità di questo genere.

Irregolarità, spesso sui documenti, che inducono strutture pubbliche in errore e che portano a erogazioni di denaro in favore di chi non ha diritto. Nel mirino, ad esempio, soldi per invalidità in realtà inesistenti, o almeno non gravi come si vorrebbe far credere, oppure elargizioni in assenza dei requisiti basilari. E’ attento l’occhio della guardia di finanza nel valutare i dossier dell’Istituto nazionale di previdenza.

In questi controlli si è inserita l’operazione di aprile che ha portato a emettere denunce con l’accusa di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche nei confronti di due uomini, i quali secondo le carte erano un cieco parziale e un cieco totale. Non si tratterebbe, però, delle uniche irregolarità emerse dalle tante verifiche: dalla mole di controlli potrebbero arrivare presto nuovi risultati.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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