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Sicurezza, sì all'installazione di nuove telecamere nelle zone a rischio

Giro di vite sulla sicurezza in città. La decisione, che prevede di studiare la possibilità di ampliare il sistema di videosorveglianza cittadino, in una mozione del consigliere comunale Carlalberto Ghidotti (FI), approvata all’unanimità nel corso del Consiglio comunale svoltosi ieri (con un emendamento proposto dal consigliere Federico Fasani – Ncd). Soprattutto alla luce della prospettiva di accorpamento della Questura di Cremona con quella di Mantova, su cui il Comune ha già espresso la proprie preoccupazione. Come ha dichiarato il vice sindaco Maura Ruggeri, il Comune ha evidenziato “la necessità di tenere conto del mantenimento del presidio della sicurezza, posizione condivisa con altri sindaci del territorio”.

L’’assessore Barbara Manfredini ha quindi evidenziato la possibilità di installare “nuovi punti di videosorveglianza”, come richiesto dalla mozione di Ghidotti. Anche se l’operazione dovrà “essere contemperata con le seguenti valutazioni preliminari di fattibilità: verifica circa l’effettiva necessità dell’installazione attraverso concertazione con Prefettura e Forze dell’Ordine al fine di valutare le situazioni di priorità sulla base della reale situazione di pericolo derivante dal ripetersi di fatti microcriminali nelle zone nelle quali sono dislocati i parcheggi; verifica della fattibilità economica del progetto dal momento che si tratta di individuare risorse non trascurabili per l’installazione (posa dei punti di ripresa e cablaggio in fibra ottica) e di gestione delle immagini (registrazione presso la centrale operativa della Polizia Locale); verifiche di fattibilità tecnica”.

Fatta questa premessa “si valuterà l’opportunità di ampliare l’attuale sistema di videosorveglianza nell’ambito della formazione del bilancio di previsione dell’esercizio 2016, tenendo conto che il costo per la posa di ogni telecamera varia tra i 5.000 e 10.000 euro secondo le spese di posizionamento, cablaggio e personale addetto”. Attualmente le telecamere installate sono 46 in città e in alcuni punti strategici: un numero già notevole. La spesa per il servizio di manutenzione e la sostituzione delle telecamere sul territorio è notevole, per la fornitura del servizio e revamping, mediante noleggio, del sistema di videosorveglianza del territorio del Comune di Cremona per l’anno 2015 sono stati spesi 48.739 euro.

Si è parlato anche di potenziare l’illuminazione pubblica, sempre per incrementare la sicurezza: a questo proposito il Comune “si propone di realizzare, attraverso procedura ad evidenza pubblica, interventi di riqualificazione della rete cittadina di illuminazione pubblica su tutta la città. Gli interventi tenderanno a ridurre drasticamente i consumi ed efficientare l’illuminazione pubblica e avere un’omogeneità su tutti i quartieri. In questi mesi sono stati approfonditi gli aspetti tecnici e normativi e nei prossimi mesi si darà avvio alla procedura di gara”.

LA MOZIONE APPROVATA

Premesso che: quotidianamente la città è raggiunta da numerosi lavoratori provenienti dalle zone limitrofe, i quali devono parcheggiare la propria automobile nei parcheggi a corona presenti, ad esempio quello di via Dante, il Foro Boario, la Coop di via del Sale ed altri; in tali parcheggi transitano ogni giorno centinaia di veicoli e migliaia di persone; non sempre, specie nelle ore serali, la sicurezza e l’illuminazione di tali parcheggi sono sufficienti ad evitare situazioni di disagio ed alcuni atti vandalici; nessuno o quasi di questi parcheggi è dotato di videosorveglianza collegata con le Centrali operative delle Forze dell’Ordine; Il Consiglio impegna il Sindaco: a prevedere lo studio, di concerto con le autorità preposte, di un piano di posa di telecamere di videosorveglianza al fine di avere effetti deterrenti e strumenti per il controllo di aree così frequentate ed importanti della città.

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