Un commento

Al Cittanova un nuovo festival
della comicità: la proposta
di Iacchetti sul tavolo del sindaco

Spunta una terza manifestazione di interesse per palazzo Cittanova, dopo quella di Luca Beltrami e Giovanni Schintu, titolari della nuova Cinefilo e di Giorgio Brugnoli, proprietario del cinema Chaplin. E' stata presentata in Comune da Bibi Guarneri per riportare in città un festival di cabarettisti e comici. Direzione artistica di Enzo Iacchetti.

Spunta una terza manifestazione di interesse per palazzo Cittanova, dopo quella di Luca Beltrami e Giovanni Schintu, titolari della nuova Cinefilo e di Giorgio Brugnoli, proprietario del cinema Chaplin. E’ stata presentata in Comune da Bibi Guarneri, amico di Enzo Iacchetti, il noto comico castelleonese che ne ha parlato durante la festa del Torrone, quando ha ricevuto il premio del Torrone d’Oro. Guarneri è stato organizzatore di quel premio Tognazzi nato alla fine degli anni ’90, da cui uscirono nomi di famosi comici, come Ficarra e Picone, Bertolino, Max Pisu, Ale e Franz, tanto per citarne qualcuno. A Iacchetti sarebbe affidata la direzione artistica, Bibi Guarneri sarebbe l’impresario artistico e talent scout. Il progetto prevede l’organizzazione di iniziative artistiche insieme ad arte e cultura ma anche di intrattenimento, come era stato per il premio Tognazzi. Il ventaglio di proposte è a 360 gradi, riguarda spettacoli di musica classica, moderna e jazz, teatro e pièce dialettali, oltre a incontri d’autore con scrittori e poeti, ma la punta di diamante del progetto riguarda proprio il cabaret e la comicità. Nella manifestazione d’interesse Guarneri vorrebbe organizzare un vero e proprio un festival dando la possibilità ai giovani cabarettisti italiani di esibirsi davanti a una giuria formata da personaggi dello spettacolo, da giornalisti e dalle massime personalità nel campo dello spettacolo. Con l’ambizione di farne il festival comico più importante d’Italia.

Silvia Galli

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Non c’è bisogno, a Cremona di gente che fa ridere c’è ne è già tanta, soprattutto tra gli amministratori.