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Palazzo Cittanova, un futuro
da cinema: i progetti in pista

Palazzo Cittanova, edificato nel Duecento, sarà trasformato in una sala cinematografica. Entrambi i progetti che hanno partecipato al bando proposto dal Comune prevedono la sua trasformazione in sala proiezioni. Giorgio Brugnoli da una parte e la Nuova Cinefilo di Schintu - Beltrami dall'altra.

Palazzo Cittanova, edificato nel Duecento dalla fazione guelfa di Cremona, quella che appoggiava il Papa, che formò il proprio centro di potere qui in questo quartiere, sarà trasformato in una sala cinematografica. Da sempre utilizzato per la convegnistica, per concerti e per incontri con le scuole, vedrà dunque una diversa destinazione d’uso. Il Comune lo vuole sfruttare di più  e tenerlo aperto praticamente tutto l’anno. Così ha preparato un bando, al quale hanno risposto in due:  Giorgio Brugnoli, proprietario del cinema Chaplin e la Nuova Cinefilo, che già gestisce il cinema Filo, di Giovanni Schintu e Luca Beltrami. A breve la commissione interna costituita per questo scopo, convocherà i due soggetti per entrare nel dettaglio delle singole proposte. Le proposte devono fare un passaggio in giunta entro novembre. Il bando era stato riaperto dopo che, in una prima fase, era stata presentata una sola proposta, quella degli attuali gestori del Filo e per un errore di forma tutto era stato annullato, mancava infatti una firma in uno dei documenti presentati.  Giorgio Brugnoli aveva già avanzato la sua proposta personale al precedente sindaco Perri, ma poi nulla si era concretizzato. Se andasse ora in porto la proposta dell’imprenditore, Brugnoli chiuderebbe definitivamente il cinema Chaplin nell’area Lucchini e trasferirebbe tutta la sua attività al Cittanova. La sala diventerà un cinema da 300 posti in pieno centro città. I fruitori potranno utilizzare il parcheggio Villa Glori. Tra le proposte che spuntano invece dall’altra cordata, oltre allo spazio cinematografico, c’è la volontà di realizzare anche dei laboratori teatrali. L’attuale giunta aveva da subito pensato al Cittanova per riportare il cinema in città dopo le chiusure della multisale e lo ha ha inserito il progetto all’interno della rigenerazione urbana. Il Comune chiede come canone annuale 29mila euro piú iva, la concessione avrà durata di tre anni rinnovabili per altri tre.

Silvia Galli

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