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Vigili del fuoco, protesta nel
giorno di festa. Conapo:
"Scoramento tra il personale"

Celebrazione di Santa Barbara, patrona dei vigili del fuoco, con aria di protesta al comando di via Nazario Sauro.

Celebrazione di Santa Barbara, patrona dei vigili del fuoco, con aria di protesta al comando di via Nazario Sauro. Venerdì mattina, dalle 10,15, il tradizionale evento, con messa in caserma celebrata dal vescovo e interventi delle autorità, fra cui il comandante provinciale Filippo Fiorello, che ha rimarcato l’importanza del lavoro del personale del 115 (vedi link in basso sulle attività dell’ultimo anno).

Nel corso dell’evento un’iniziativa è stata inscenata, come annunciato nelle scorse ore, dal sindacato dei vigili del fuoco Conapo: personale presente alla celebrazione, non in servizio, ha raggiunto una zona ben visibile e si è voltato al momento della lettura del messaggio del ministro dell’Interno Angelino Alfano. Vari i motivi, dalle questini retributive e pensionistiche (“siamo stanchi dell’indifferenza dei politici, siamo il corpo meno retribuito e non abbiamo le tutele previdenziali degli altri corpi”), ai problemi di organico (“servono assunzioni”), dal riordino delle carriere alle modifiche all’ordinamento (“necessarie a migliorare l’efficienza e la funzionalità del soccorso”).

“Poca gente presente alla celebrazione, c’è scoramento tra il personale”

Celebrazione“Abbiamo voltato le spalle perché protestiamo contro chi non vi vuole ascoltare – spiega Giorgio Folleghi, segretario provinciale del Conapo -. Basta con le solite parole di rito. Oltre alle autorità e ad alcuni pensionati, in platea per la celebrazione c’era poca gente. Il personale effettivo era rappresentato solo da personale in servizio in quel momento e pochi altri, un sintomo dello scoramento diffuso. Siamo sempre dimenticati dallo Stato. Siamo arrivati a un punto che riteniamo essere pesante”.

Nell’occasione il Conapo ha diramato anche una lunga nota: “Quella del 2015 sarà ricordata come la Santa Barbara dei tagli, questo è il comune denominatore di un anno che è trascorso sulla scia delle scelte del passato e che a fine anno non hanno ancora trovato un’inversione di tendenza”, si legge. Tra le altre cose si fa riferimento anche ai rischi legati agli accorpamenti dei Comandi e alle condizioni dei mezzi.

“Servono rinforzi a Cremona”

“Il grido d’allarme lanciato in questo stesso periodo dello scorso anno – si legge ancora – non è valso a nulla, la scure ha colpito sedi centrali, distaccamenti e presidi specialistici come sommozzatori e portuali: Cremona non è stata attenzionata per quanto riguarda la risicata presenza di personale sul territorio. La nostra provincia conta un rapporto vigili del fuoco/abitanti pari a 1/ 3200 contro la media Italiana di 1/2000 e la media europea di 1/1000. Si vuole porre l’attenzione sul fatto che il nostro territorio si estende su una distanza di circa 120 chilometri “Spino d’Adda – Casalmaggiore” e due terzi del territorio sono coperti dal personale dalla sede centrale con una distanza di 55 chilometri verso il confine casalasco, la mancanza di una sede distaccata nella zona sud rende i tempi di intervento troppo lunghi”.

“A tutto questo – prosegue il Conapo – si aggiunge la questione degli accorpamenti delle Prefetture e conscguentemente le Questure e Comandi dei vigili del fuoco, se è pur vero che ci sono state rassicurazioni in senso positivo, ad oggi, nessun atto concreto di ritiro del progetto è stato posto in essere, la spada di Damocle della riclassificazione delle sedi cremonesi resta lì, pronta a colpire. Non si può non citare la copertura totale del turnover che, se non cambia qualcosa, tornerà a regime, 100%, nel 2017. Tagli e ancora tagli, a fronte di tutte le conseguenze negative che quanto detto finora provocano sul servizio da rendere ai cittadini: vogliamo segnalare che di contro, quest’anno, sono aumentati gli interventi garantiti sul territorio e, se la media si mantiene, supereremo il dato dello scorso anno di 2715 interventi, di circa 200 servizi resi”.

Il testo si conclude così: “Il 4 dicembre, Santa Barbara, per i vigili del fuoco è da sempre il giorno di Capodanno, con una festa, tutti insieme, si chiude un ciclo e se ne apre un altro. Sarà forse un caso, saranno le cose che abbiamo articolato poc’anzi o saranno anche altri fattori del contesto attuale ma, a Cremona, quest’anno non ci sarà festa, il classico pranzo che il personale in servizio offriva ai pensionati, alle autorità e agli amici, quest’anno non si farà, quest’anno nella caserma assistiamo solo alla celebrazione della Santa messa, che è dovuta alla nostra patrona. Tra le mura della caserma, la nostra seconda casa, quella che si condivide con i colleghi, non c’è niente da festeggiare. Sicuramente durante la preghiera un pensiero è rivolto alla speranza che qualcosa, nel prossimo anno, possa cambiare in meglio”.

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