2 Commenti

Inquinamento, M5S
chiede indagine
epidemiologica approfondita

Il Movimento 5 Stelle chiede un’indagine epidemiologica approfondita a Cremona e nelle aree limitrofe. “I ripetuti sforamenti dei limiti delle polveri sottili, la collocazione stabile di Cremona tra le città più inquinate d’Italia e, ultima in ordine di tempo ma non certo per importanza, l’ispezione dell’Arpa all’inceneritore di Lgh, con rilevazione di procedure non corrette nella gestione del sistema di monitoraggio ed analisi delle emissioni, rendono necessaria la realizzazione nella nostra città, ma anche nei comuni limitrofi all’impianto di via San Rocco, di un’indagine epidemiologica seria e approfondita per valutare gli effetti delle emissioni dell’inceneritore sulla salute dei cittadini”, si legge in una nota diramata dai pentastellati cremonesi.

“Speriamo che il sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, e la maggioranza che lo sostiene non siano troppo impegnati nelle alchimie finanziarie con evidente ispirazione politica della trattativa Lgh-A2a, finalizzata al mercimonio della sovranità popolare rispetto ai servizi essenziali per tutti i cittadini, e tengano fede, almeno in parte, alle promesse elettorali, pronunciate quando sembrava che per loro le parole ambiente e salute fossero prioritarie rispetto a denaro e potere”, aggiunge il Movimento 5 Stelle..

La nota prosegue con accenni a diverse vicende italiane: “Nel giugno scorso l’Arpa del Piemonte ha reso pubblici i risultati di un complesso studio epidemiologico relativo agli effetti dell’inceneritore di Vercelli sulla salute dei cittadini residenti in prossimità dell’impianto. I dati sono impressionanti: ‘I risultati della mortalità mostrano rischi significativamente più elevati nella popolazione esposta per la mortalità totale, escluse le cause accidentali (+20%). Anche per tutti i tumori maligni si evidenziano rischi più alti tra gli esposti rispetto ai non esposti (+60%), in particolare per il tumore del colon-retto (+400%) e del polmone (+180%). Altre cause di mortalità in eccesso riscontrate riguardano la depressione (rischio aumentato dell’80% e più), l’ipertensione (+190%), le malattie ischemiche del cuore (+90%) e le broncopneumopatie cronico-ostruttive negli uomini (+ 50%)’. Lo studio non è piaciuto ai vertici piemontesi del PD e curiosamente, ad inizio agosto, l’Arpa ha annunciato una riorganizzazione dei vertici della sezione di Vercelli, con destinazione ad altro incarico del direttore Gian Carlo Cuttica, co-autore dello studio. Indagini epidemiologicche per valutare lo stato di salute della popolazione in aree dove è presente un inceneritore sono state effettuate, oppure sono in corso di svolgimento o saranno realizzate in molte zone d’Italia, oltre a Vercelli: a Roma, Macerata, Pisa, Pistoia, Prato, Modena, Padova e, per venire alla nostra regione, a Desio (MB) e Trezzo sull’Adda (MI). Sempre in Lombardia, il piccolo Comune di Madone (BG) ha inoltrato un esposto alla Procura della Repubblica per danno alla salute contro ignoti, dopo che erano stati resi noti i dati dell’indagine epidemiologica dell’Asl effettuati ispirandosi al modello del professor Paolo Crosignani, già direttore dell’Unità epidemiologica ambientale dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano. Grazie all’esposto, l’ampliamento del forno di Filago (BG) è stato bloccato dalla magistratura, che sta indagando per danno alla salute. Dimenticavamo: l’impianto in questione è di proprietà di Ecolombardia 4, società del gruppo A2a. Lo stesso gruppo a cui il PD vuole cedere la maggioranza di Lgh. A quel punto, scordiamoci l’indagine epidemiologica. Sindaco Galimberti, se ci sei batti un colpo. O dovremo aspettare la comparsa di un nuovo eroe civico come Gino Ruggeri, salvo poi intascare i proventi dei suoi sacrifici disinteressati?”.

© Riproduzione riservata
Commenti
  • paolo

    i Cremonesi devono svegliarsi da troppi anni credono ai dati di ex AEM gestione lgh la realtà che i dati forniti non erano attendibili .

  • Orlando Brambilla

    Il comunicato stampa dei 5 stelle era in direzione dell’inquinamento o è un annuncio di magagne di A2A? Comprendo il loro senso, e lo sforzo; complimenti. Il problema inquinamento a Cremona è ben più ampio rispetto quello esposto sopra. Inceneritore è una delle cause. Non è LA causa. Basti girare per la città in bicicletta per accorgersi che le auto in città sono molte, spesso automobilisti inconsci che frecciano come se fossero in formula 1, l’arroganza nella guida è impressionante. I camini, i fumi agricoli, i fumi industriali non provocano inquinamento? Spegniamo l’inceneritore, cosa otteniamo? l’inquinamento non sparisce. Il problema di Cremona, il vero problema sono nuovamente l’eccesso di automobili circolanti. Mezzi di trasporto inefficienti, e senso civico delle persone al limite della strafottenza. Chiediamoci noi cittadini, quante volte, ora in periodo invernale, preferiamo usare l’automobile piuttosto che la bicicletta anche solo per andare in centro, per fare anche un solo kilometro, per andare al lavoro dala parte opposta della città, per andare a prendere il pane, per fare la spesa. Chiediamocelo. Quante volte prendiamo il treno per andare in viaggio, quante volte prendiamo il bus per spostarsi dal paese alla città; quante volte? La maggioranza sicuramente dirà un laconico ‘mai’ o ‘poche volte’. Ecco, questo è l’inquinamento.