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Cronotachigrafo super taroccato
Fenomeno preoccupante:
i dati della polizia stradale

Un altro camionista è stato scoperto dagli agenti della polizia stradale di Cremona con un cronotachigrafo truccato. Si tratta di un napoletano fermato al casello di San Felice. Questa volta scoprire l’inganno per i poliziotti non è stato semplice.

di Sara Pizzorni

Il comandante della stradale Deledda

Il comandante della stradale Deledda

Un altro camionista è stato scoperto dagli agenti della polizia stradale di Cremona con un cronotachigrafo truccato. Si tratta di un napoletano fermato al casello di San Felice. Questa volta scoprire l’inganno per i poliziotti dell’ispettore Giacomo Sangiorgio non è stato semplice. Dopo accurati e pazienti controlli, però, è emerso che l’autotrasportatore manovrava la centralina elettronica del cronotachigrafo a suo piacimento, alterando i dati reali. In sostanza all’interno del dispositivo era stato inserito un microcircuito regolato da un telecomando in grado di alterare i tempi di guida e di riposo. La tenacia e la professionalità degli agenti, che si sono trovati davanti per la prima volta ad uno stratagemma davvero ingegnoso, hanno permesso di smascherare l’inganno. Nel corso del controllo, i poliziotti hanno capito subito che qualcosa non andava, percependo ci fosse qualche anomalia nei dati del mezzo. E avevano ragione. L’autotrasportatore, a cui è stata ritirata la patente, è stato segnalato alla procura per il reato penale di rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Indagato anche il proprietario del mezzo.

Un caso particolare, quest’ultimo, ma non l’unico. Anzi, i dati mostrano che si tratta di un fenomeno che sta diventando sempre più preoccupante.

Nel corso dell’anno la stradale, alla guida del comandante Federica Deledda, ha controllato su tutto il territorio provinciale 5.879 mezzi commerciali. Di questi, 1.200 sono risultati inottemperanti ai tempi di guida e di riposo previsti dalla legge. 670 sono state invece le violazioni riscontrate in merito alle irregolarità dei cronotachigrafi, mentre 80 le violazioni per alterazione degli strumenti, come ad esempio il posizionamento di una calamita o il mancato inserimento della scheda. Per queste ultime violazioni, 13 conducenti sono stati denunciati per il reato penale di rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

Il lavoro degli agenti della stradale su questo fronte non si ferma e si fa più scrupoloso. Il gruppo di poliziotti che si occupa in particolare di questo genere di violazioni sta diventando sempre più specializzato in materia, visto che ogni giorno ci si trova a dover affrontare dispositivi di alterazione sempre più sofisticati. E’ in gioco la sicurezza delle persone che ogni giorno si muovono su strada.

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