Un commento

Il prefetto: 'Abbiamo risposto
alle sfide. Sulla sicurezza,
mantenuto lo standard'

Un anno “ancora caratterizzato dagli effetti della crisi”, “un flusso di richiedenti asilo senza precedenti”, la “minaccia terroristica”, ma il territorio ha risposto con “le misure più idonee”. E sul fronte dell’ordine pubblico è stato mantenuto “il livello di sicurezza” tipico della provincia cremonese. Sono alcuni dei passaggi del messaggio di auguri del prefetto Paola Picciafuochi, diramato martedì mattina e accompagnato da numerosi ringraziamento. Eccolo nella sua versione integrale.

In occasione delle imminenti festività natalizie e del nuovo anno, ho il piacere di rivolgere all’intera collettività cremonese un sentito messaggio di auguri.

Il Natale è solitamente una ricorrenza in cui rinascono la determinazione e la consapevolezza di dover proseguire in un cammino di crescita e di miglioramento, sia esso individuale o collettivo.

Questo percorso ci porta a riflettere sulle esperienze già vissute per comprendere se la direzione assunta sia quella corretta.

Il 2015 è stato, per la provincia di Cremona, un anno contrassegnato ancora dagli effetti della crisi economica e, quindi, da fattori di incertezza che hanno influito pesantemente su molti aspetti della vita sociale ed istituzionale. Ad aggravare il quadro hanno contribuito fattori di instabilità internazionale da cui sono derivati un flusso di richiedenti asilo senza precedenti e la minaccia terroristica.

Di fronte a queste sfide lo Stato e, quindi, la Prefettura ritiene di aver adottato le misure più idonee, assicurando – col sostegno delle altre istituzioni preposte –  il mantenimento degli standard di sicurezza cui il territorio della provincia di Cremona è oramai abituata.

In tale contesto desidero ringraziare pubblicamente le forze dell’ordine per il costante impegno profuso nelle attività operative e il supporto dato al mio Ufficio in ogni circostanza che presentasse profili di ordine pubblico.          

Espressioni di gratitudine sento di dover rivolgere anche al Comando provinciale dei vigili del fuoco che, pur tra mille difficoltà, è riuscito a far fronte, con la consueta professionalità, a tutti i propri impegni istituzionali.

Un sentito messaggio augurale voglio far pervenire anche al Decimo reggimento Guastatori che, nelle emergenze di protezione civile, ha rappresentato una risorsa insostituibile per la Prefettura.

Sentimenti di particolare vicinanza vorrei manifestare alle amministrazioni locali in generale perché occorre ammettere che, quando il Paese entra in crisi, sono i sindaci a farsi carico dei maggiori oneri.

Tra gli amministratori degli enti locali mi sia consentito un augurio speciale al sindaco della città di Cremona e al presidente dell’Area vasta i quali, ognuno su diversi fronti, hanno combattuto e vinto – a volte insieme alla Prefettura – battaglie importanti, riuscendo a ben rappresentare la tenacia della comunità cremonese.

Un messaggio augurale vorrei far pervenire anche ai direttori ed agli operatori degli organi di informazione che, con il loro lavoro quotidiano, hanno permesso alle istituzioni di veicolare ai cittadini le proprie iniziative e, in tal modo, essere  più vicine alla comunità.

Ma questa occasione è per me particolarmente felice, per rivolgere, infine, un saluto affettuoso ed un ringraziamento sincero al vescovo di Cremona, monsignor Dante Lafranconi il quale non ha mai mancato di farsi sentire vicino alla Prefettura ed alla mia persona nei momenti di maggiore difficoltà.

A tutti loro ed a tutti i cittadini di questa bellissima provincia giungano i miei migliori auguri di un sereno Natale e di un felice anno nuovo.

Il Prefetto
Paola Picciafuochi

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Commenti
  • Sorcio Verde

    I problemi non mi sembrano diminuiti anzi….Lo standard di sicurezza non è così elevato come ci vogliono far credere, i dati sui furti sono a dimostrarlo, vogliamo poi parlare poi dell’emergenza nevicata o della manifestazione dei centri sociali? L’elenco è lungo ma visto il periodo è meglio farci solo gli auguri.