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Firmata ordinanza anti
petardi, ecco i divieti dal
29 dicembre al 3 gennaio

Il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti ha firmato l'ordinanza "per la prevenzione dei rischi che derivano dall’impiego di botti e petardi in occasione dei festeggiamenti per il Capodanno 2016".

Il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti ha firmato l’ordinanza “per la prevenzione dei rischi che derivano dall’impiego di botti e petardi in occasione dei festeggiamenti per il Capodanno 2016”. Dal 29 dicembre 2015 al 3 gennaio 2015, si legge in una nota del Comune di giovedì mattina, “è tassativamente vietato fare esplodere botti o petardi di qualsiasi tipo in tutti i luoghi, pubblici o privati, in cui si svolgono manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico, di qualsiasi tipo, nonché all’interno ed entro un raggio di 200 metri da ospedali, case di cura, comunità varie, e ricoveri di animali. Gli organizzatori delle feste dovranno assicurare un’adeguata informazione e un’assidua sorveglianza perché siano rispettate tali misure avvertendo tempestivamente, se del caso, le forze dell’ordine”.

Per chi non rispetta le disposizioni contenute nell’ordinanza “è prevista una sanzione fino a 100 euro (qualora la legge non disponga diversamente), fatta salva la denuncia all’Autorità Giudiziaria se il fatto fatto assume rilevanza penale”.

“Anche se a Cremona non sono mai stati segnalati infortuni significativi legati al lancio di botti, l’Amministrazione comunale, particolarmente attenta al problema, vuole prevenire danni alle persone provocati dall’utilizzo maldestro di tali prodotti – si legge ancora -. Esiste inoltre un oggettivo pericolo anche per i petardi, dei quali è ammessa la vendita al pubblico, trattandosi pur sempre di materiali esplodenti che, in quanto tali, possono provocare danni fisici, anche di rilevante entità, sia a chi li maneggia, sia a chi ne venisse fortuitamente colpito. Si vuole inoltre tutelare il benessere degli animali domestici che reagiscono con spavento e subiscono anche traumi a causa dei botti”.

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Commenti
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    Anche in questo caso la finanza controllerà le emissioni di diossine?