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Controlli in negozi e tra gli
ambulanti contro il commercio
illegale di fuochi di artificio

Sotto le festività natalizie, la Questura di Cremona ha dato il via ai controlli contro il commercio illegale di fuochi d'artificio. Sono infatti in corso in questi giorni verifiche a livello provinciale sia negli eserci commerciali che tra i venditori ambulanti.

di Sara Pizzorni

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Un artificiere di Milano mostra un prodotto illegale

Sotto le festività natalizie, la Questura di Cremona ha dato il via ai controlli contro il commercio illegale di fuochi d’artificio. Sono infatti in corso in questi giorni verifiche a livello provinciale sia negli eserci commerciali che tra i venditori ambulanti affinchè vengano rispettate tutte le normative di sicurezza inerenti appunto i fuochi artificiali. “Il ministero ha stilato un apposito elenco per la legittimità di questi prodotti pirotecnici”, ha spiegato la dirigente della Divisione amministrativa della Questura, Giovanna Sabato, “il resto è da considerarsi illegale. Si tratta di prodotti pericolosi, e per questo è necessario che vengano acquistati in esercizi commerciali. Tutti i prodotti pirotecnici autorizzati devono avere sulla confezione un’etichetta che deve riportare gli estremi (Nr. protocollo e data) del provvedimento del ministero dell’Interno (per quelli non provvisti della marcatura CE) che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, il paese di produzione e l’importatore, la categoria, le principali caratteristiche costruttive (tra le quali il peso netto della massa attiva del prodotto esplodente) e una descrizione chiara e completa delle modalità d’uso che devono essere seguite attentamente dall’utilizzatore. I prodotti privi di un’etichetta regolamentare non sono in regola e sono da considerarsi “fuochi proibiti”, non essendo garantita né la loro provenienza, né le caratteristiche costruttive e di funzionamento. Si raccomanda di porre la massima attenzione nell’uso di prodotti con effetto scoppiante ed ai razzi o proietti di qualsiasi specie. È dall’uso di questa tipologia di oggetti che, statisticamente, sono derivati gli incidenti di maggiore gravità. In particolare è severamente vietata qualsiasi manipolazione dei prodotti (svuotamento e ricarica, unire più pezzi insieme, innesco di sostanze infiammabili, ecc.), anche perché integra il reato di illecita fabbricazione di prodotti esplodenti.

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