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Settimana oncologica,
numeri da record. Cancer
center? Rossi: 'Si farà'

73 specialisti, 18 volontari di Medea, 6 associazioni cremonesi (Medea, Lilt, Arco, Ailar, Iart, Aiom) , 4 scuole superiori, 430 cittadini agli incontri del mattino e oltre 100 visite gratuite in ospedale.

73 specialisti, 18 volontari di Medea, 6 associazioni cremonesi (Medea, Lilt, Arco, Ailar, Iart, Aiom) , 4 scuole superiori, 430 cittadini agli incontri del mattino e oltre 100 visite gratuite in ospedale. Sono questi i numeri della prima settimana oncologica di cremona, organizzata da medea in collaborazione con l ospedale di cremona. In camera di commercio sabato mattina la giornata conclusiva della Settimana di prevenzione oncologica si è aperta con i saluti e l’introduzione del sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, e del Presidente di Medea Donatello Misani.

Ma il focus è stato sulle parole degli interventi di alcuni medici (Giancarlo Bosio, Leone Arsenio, Andrea De Censi, Angelo Pan, Pietro Cavalli moderati da Ermanna Manara e Rodolfo Passalacqua) sulla prevenzione primaria dei tumori, ovvero su come vincerli ancor prima che si presentino segnali d’allarme o sintomi. Agire d’anticipo è fondamentale: questo è il messaggio prioritario da trasmettere. Come? Evitando il fumo, causa primaria del tumore al polmone; allontanando dalle proprie tavole carne rossa, eccesso di sale, proteine animali e grassi; svolgendo una sufficiente attività fisica. È emerso anche il fatto che la prevenzione debba iniziare dalla giovane età.

Ma la prevenzione primaria passa anche mediante un’attenzione pronta a infezioni e virus che possono colpire il corpo e predisporre alla patologia tumorale: l’obiettivo di Medea Onlus è di riproporre questa settimana di prevenzione anche l’anno prossimo, con la speranza che siano già iniziati di fatto anche i lavori del cancer center che, ha ribatido Camillo Rossi “si farà”.

Federica bandirali

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