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60enne a processo per truffa
25 i raggiri messi a segno
sul sito di aste eBay

Un 60enne di Ragusa residente a Castelleone è finito a processo perché accusato di aver messo a segno ben 25 truffe sul sito di aste online eBay.it.

di Sara Pizzorni

 

L'avvocato Brambilla

L’avvocato Brambilla

Un 60enne di Ragusa residente a Castelleone è finito a processo perché accusato di aver messo a segno ben 25 truffe sul sito di aste online eBay.it. Nel procedimento a suo carico, Valerio Antonio Lorenzano, questo il nome dell’imputato, è difeso dall’avvocato Paolo Brambilla. Per l’accusa, tra il 2012 e il 2014 avrebbe raggirato 25 acquirenti da tutta Italia, vendendo su sito di eBay prodotti scadenti o addirittura mai recapitati: cellulari, tablet, notebook, playstation, consolle di giochi e persino una Autobianchi Y10. Nel caso della macchina, il 60enne l’aveva messa in vendita al prezzo di 215 euro, “carpendo la buona fede dell’acquirente per aver dissimulato le pessime condizioni del bene”. L’imputato si era fatto ricaricare la somma pattuita sulla carta PostePay a lui intestata ed in uso, ma aveva consegnato un veicolo non funzionante e sottoposto ad un provvedimento di fermo amministrativo. Il 60enne si era reso irreperibile e il denaro ricevuto non è mai stato restituito. I fatti contestati sono stati commessi nei luoghi di emissione della carta prepagata, e cioè, nei vari episodi, a Cremona, Castelleone, Crema, Madignano e Milano.
Cinque i cellulari Apple iPhone messi in vendita dall’imputato. Uno di questi era stato venduto a 230 euro. Dall’ignaro acquirente, il 60enne si era fatto ricaricare come anticipo la somma di 100 euro sulla carta PostePay a lui intestata e successivamente in contrassegno alla consegna del telefono ulteriori 146 euro a saldo, recapitando una copia scadente del cellulare pattuito senza restituire il denaro ricevuto, rendendosi irreperibile. In numerose altre occasioni la merce non era neppure stata recapitata. Il prezzo dei prodotti in vendita andava da un minino di 60 euro per un notebook ad un massimo di 250 euro per una consolle Xbox-One completa di giochi e accessori e per una playstatin PS4 con game Fifa 2014 e due joypad, merce mai arrivata nelle mani degli acquirenti. Il processo, con l’esame dei primi testimoni e con i racconti delle parti offese entrerà nel vivo il prossimo 15 giugno.

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