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Autovelox di via Persico, il
Comitato pronto a rivolgersi
all'Ass. dei consumatori

Non soddisfa la risposta dell’assessore Barbara Manfredini all’interrogazione del consigliere comunale Lucia Lanfredi (M5S) sull’autovelox di via Persico. I primi ad insorgere sono proprio i membri del Comitato ‘Sposta l’autovelox di via Persico’, che da alcuni anni portano avanti la propria battaglia cercando di ottenere lo spostamento di un apparecchio che lo stesso giudice di pace Daniela Badini ha dichiarato illegittimo. E ora, non resta che ricorrere alle maniere forti: il prossimo 17 febbraio il Comitato incontrerà i vertici dell’Associazione nazionale consumatori di Brescia, per chiedere aiuto nel portare avanti la propria battaglia e ricorrere contro la decisione del Comun di non spostare l’apparecchio.

“E’ grave che un ente ignori una sentenza di un giudice di pace che dichiara la non correttezza di un apparecchio” attacca il portavoce del Comitato, Massimiliano Zagheni. “Significa che vogliono andare avanti a fare cassa in modo illegittimo sulle spalle dei cremonesi, fingendo che quei 250 metri di strada siano extraurbana, quando esiste anche un verbale della Polizia Stradale che lo smentisce. E sugli stradari, peraltro, tuttora quella strada è considerata urbana”.

Lanfredi (M5s): “Ci sono strade molto più pericolose”

Dura anche la risposta di Lanfredi: “L’amministrazione ha detto di voler ricorrere in appello contro la sentenza del giudice di Pace, ma se anche a quel livello risultasse che ha torto, si tratterebbe di estorsione nei confronti dei cittadini” sottolinea il consigliere. “Tanto più che nessun giudice ha dato ragione al Comune: al limite alcuni hanno preferito dire di non essere in grado di giudicare”. La consigliera è perplessa in merito alla risposta ricevuta dall’assessore Barbara Manfredini: “Vorrei sapere su quali basi dicono che i cittadini sono soddisfatti”.

Secondo Lanfredi, peraltro, “vi sono strade molto più pericolose, dove magari sarebbe opportuno collocare un autovelox. Come ad esempio il tratto di tangenziale appena dopo il sovrappasso, di fronte all’Itis, dove vi sono anche le case dei residenti del Cambonino. Diverse persone mi hanno riferito che l’eccessiva velocità dei mezzi pesanti in quel punto, crea delle forti vibrazioni che hanno provocato danni anche alle case, oltre che al tombino di Padania Acque, che spesso deve essere sostituito perché si rompe”.

LaBos

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