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Fare nuova la città: 'Invece
di lamentarsi, commercianti
si facciano protagonisti'

"I commercianti non continuino a delegare all'amministrazione, lamentandosene, il rilancio del centro ma siano maggiormente protagonisti e promotori delle attività culturali e di animazione che continuano a professare”: lo dicono i due consiglieri di Fare Nuova la Città Stefania Telli Michele Bufano.

“I commercianti non continuino a delegare all’Amministrazione, lamentandosene, il rilancio del centro, ma siano maggiormente protagonisti e promotori delle attività culturali e di animazione che continuano a professare”: nella polemica sulla nuova ztl, che l’amministrazione comunale intende rendere definitiva in quanto ha comportato un forte decremento delle auto circolanti in centro, intervengono i due consiglieri di Fare Nuova la Città Michele Bufano e Stefania Telli (non Sara Arcaini, come erroneamente riportato nella prima stesura dell’articolo). E’ il primo intervento a favore delle scelte portate avanti dall’amministrazione Galimberti, dopo la bordata di critiche piovute dalle minoranze consigliari e dalle associazioni dei commercianti. Tra i punti a loro giudizio critici: la chiusura della ztl dalle 8 alle 16 che tra l’altro impedisce l’accesso al parking Marconi per chi arriva da via Manzoni. Oltre 30mila le vetture in meno conteggiate dal Comune ai varchi che proteggono la ztl, rispetto a quando di giorno si poteva transitare liberamente (cioè fino al 31 agosto 2015).  Una diminuzione che secondo i detrattori impoverisce la città e la rende meno fruibile e vuota.

Tutto il contrario di quanto pensano i sostenitori di questa scelta: “Partiamo dai dati – affermano Telli e Bufano -.  Il nuovo piano della sosta nel centro storico complessivamente ha raggiunto gli obiettivi: rendere più accessibile e vivibile il centro storico. Migliorie ci sono sempre (e per fortuna) e l’Amministrazione, come nel caso del comparto di piazza Marconi, ha dimostrato di saper fare sintesi e di saperle attuare. Ma i dati sono dati e vanno letti correttamente. 30 mila transiti in meno nella Ztl, proprio perché sono transiti, non equivalgono a 30 mila clienti in meno nei negozi, a meno che i negozi del centro si siano messi a fornire ai propri clienti un servizio drive-in ma non ci risulta. 30 mila passaggi di veicoli in meno, accanto all’estensione delle aree pedonali, vuol dire un centro città meno inquinato e più vivibile. Piuttosto, se si vogliono fare dei bilanci, occorre analizzare il dato della rotazione che a febbraio aumenta del 115,60% in piazza Roma/via Manzoni, del 54,91% in piazza Filodrammatici e del 182,37% in piazza Vida. Un incremento che è stato registrato anche al parcheggio Villa Glori e di piazza Marconi. A chi ritiene che questo dato ‘non corrisponde ad un incremento di persone che fruiscono il centro’, viene da chiedere: forse qualcuno parcheggia in centro e si dirige in periferia? A chi sostiene che l’incremento della rotazione non corrisponde ad un incremento del commercio, viene spontaneo domandare: la colpa è dei varchi chiusi o delle politiche commerciali? Questi dati sono stati presentati al tavolo del Distretto Urbano del Commercio: forse qualcuno di quelli che oggi danno giudizi era assente?.

“Questi dati – concludono i consiglieri –  ci dicono che la direzione intrapresa dall’Amministrazione è corretta. Da questi partiamo, insieme, per incrementare l’animazione del centro, partendo da ciò che l’Amministrazione sta facendo per esempio con la Rigenerazione urbana proprio nelle aree pedonali che sono state istituite: non a caso, perché non si pedonalizza una strada senza animarla (la Giunta Perri in corso Garibaldi insegna). Proprio a partire da questi dati, i commercianti non continuino a delegare, lamentandosene, il rilancio del centro all’Amministrazione, ma siano maggiormente protagonisti e promotori delle attività culturali e di animazione che continuano a professare”.

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