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Eredità Somenzi, a Fond.
Città di Cremona il
compito di monetizzare

Sarà la Fondazione Città di Cremona a svolgere le attività propedeutiche alla vendita dei beni compresi nell’eredità di Luciano Somenzi, il noto gioielliere che alla morte, avvenuta nel 2012, beneficiò l’azienda Cremona Solidale, l’Apac (protezione animali), il Rifugio del Cane, il gattile, oltre alla fidata domestica. Beni consistenti in immobili, tra cui il negozio in galleria del Corso, e vari beni mobili tra cui oggetti preziosi, quadri e arredi. “Poiché gli esecutori testamentari – si legge nella delibera passata in Giunta – nominati con lo stesso atto testamentario, hanno cessato le proprie attività, ora tutte le altre incombenze sono in capo agli eredi. Da qui la necessità di individuare un unico Soggetto cui affidare tutte le attività propedeutiche all’alienazione degli immobili e dei beni mobili (in particolare, preziosi, quadri, arredi), in modo da ottimizzare il ricavato della vendita. Queste attività preparatorie alla vendita si possono così sintetizzare: conservazione dei beni oggetto dell’eredità; ricerca di una casa d’aste cui affidare la vendita dei preziosi, dei quadri e degli arredi; attività estimativa dell’immobile e del negozio e nella successiva predisposizione del ricorso al tribunale competente per la relativa autorizzazione alla vendita. Limitatamente ai beni mobili, le operazioni di vendita di realizzeranno nel corso dell’anno 2017”. 

Come noto, la Fondazione città di Cremona, presieduta da Uliana Garoli è il soggetto proprietario delle strutture in cui opera Cremona Solidale: quindi tutto il complesso dell’ex ospizio Soldi di via Brescia, l’immobile di via XI febbraio sede del centro Barbieri e di minialloggi con centro diurno anziani e molto altri alloggi destinati a scopi sociali e non solo.

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