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Cremona Solidale, il nodo
dell'eredità Somenzi tra
burocrazia e preziosi all'asta

La maggior parte dell'ingente patrimonio, svariati milioni di euro, lasciato dal gioielliere Luciano Somenzi (morto nel 2011) all'ospizio Soldi di Cremona (due immobili, un negozio, mobili, ma soprattutto gioielli) è congelato.

La maggior parte dell’ingente patrimonio, svariati milioni di euro, lasciato dal gioielliere Luciano Somenzi (morto nel 2011) all’ospizio Soldi di Cremona (due immobili, un negozio, mobili, ma soprattutto gioielli) è congelato. Motivi burocatrici da una parte, in quanto si devono aspettare i cinque anni per legge e la data ultima è dicembre 2016, dall’altra importanti gemme e preziosi che devono essere valutati. Il gioielliere molto noto in città, deceduto all’eta di 80 anni, nel suo testamento non ha mai smesso di pensare a quello che amava di più, anziani e animali. Così agli uni, a Cremona Solidale ha lasciato il 90% del suo ptrimonio, il 5% alla sua amata governate, l’altro 5% diviso tra l’Apac, i gatti e il canile comunale. Somenzi aveva un negozio in centro città, in galleria del corso, dove accoglieva i suoi clienti, ma più che altro era un salotto dove si parlava di tutto, in particolare di arte e cultura. Il gioiellere aveva avuto un tempo anche un negozio a Porto Cervo, dove aveva conosciuto i vip che frequentavano la Costa Smeralda, principesse e attrici, da Audrey Hepburn a Farah Diba, tanto per fare qualche nome.

Uomo generoso, aveva sempre Cremona nel suo cuore e così aveva contribuito sempre in punta di piedi economicamente alla costruzione dell’ex palazzina Soldi intitolata ai genitori Teresa e Mario, inoltre aveva contribuito al restauro della Gran Croce d’argento del 1478, ospitata nella Cattedrale di Cremona. Nel suo testamento olografo datato 17 marzo 2007 è stato chiaro e così quella parte di eredità, da subito disponibile, è stata messa a frutto e destinata alla nuova cucina di Cremona solidale. Per il resto, fanno sapere dal cda di Cremona Solidale, si attende la scadenza di dicembre. Non semplice anche la parte di vendita delle gemme che saranno valutate e verrà eseguito un expertise in attesa di poterle cedere nelle più importanti aste internazionali di Amsterdam e Londra. C’era stata qualche offerta da qualche privato, che però non ha avuto esiti. E’ intenzione infatti, fanno sapere da Cremona Solidale, di ricavare il massimo dalla vendita dei preziosi. Proprio per accontentare le volontà del gioielliere di Audrey e Farah Diba. (Sgal)

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