Ultim'ora
10 Commenti

Conto salato su sottopasso
via Bs: Regione finanzierà
450mila euro in meno

L’amministrazione comunale dovrà restituire alla Regione Lombardia 450mila euro relativamente alla controversia sul sottopasso di via Brescia. La Regione aveva infatti annunciato al Comune che non avrebbe finanziato la realizzazione della pista ciclabile, in quanto non prevista dal progetto originario. Ma se la Giunta sperava di cavarsela con 68mila euro – tanto secondo gli amministratori il costo della pista – il Pirellone ha ora risposto picche, come annuncia il consigliere comunale Federico Fasani, che ha fatto una richiesta di accesso agli atti per avere un quadro della situazione. “Stanno tirandola per le lunghe, dicendo che dovrò aspettare 30 giorni per avere i documenti, ma hanno dovuto mostrarmeli. E da questi emerge che la Regione si rifiuta di finanziare un importo pari a 450mila euro. E che la proposta fatta dal Comune, di chiudere la faccenda con 68mila euro, non è percorribile”.

Secondo i tecnici regionali, il costo di tutta la faccenda è di quasi mezzo milione di euro. “Al netto della questione dei sensi di marcia, su cui il Comune probabilmente non farà marcia indietro, se alla fine fosse confermata questa cifra mi chiedo perché siano i cittadini cremonesi a dover pagare per i loro errori” attacca Fasani. “I soldi che la Regione non ci rimborserà sono stati spesi in opere che non vanno bene e che denotano una pesantissima responsabilità politica dei nostri amministratori, che hanno dilapidato i soldi pubblici per la loro ossessione di fare piste ciclabili ovunque e a qualunque condizione, anche se non previste. Credo sia gravissimo che si utilizzino soldi pubblici per battaglie ideologiche”.

A tutto questo si aggiunge anche la controversia con la ditta Beltrami, che chiede una cifra più alta a causa del prolungamento delle tempistiche per la realizzazione del sottopasso. “Credo vi sia, da parte degli amministratori, un grave errore di valutazione politica” attacca ancora Fasani, che porterà la questione in una commissione di vigilanza che verrà convocata ad hoc.

LaBos

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti