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Movida e Mercato Europeo
agitano il centro storico

Si avvicina un ricco calendario di eventi per i fine settimana del mese di maggio. Si inizia con le Invasioni Botaniche, tra 30 aprile e il 1 maggio mentre il successivo week end è già opzionato dal Mercato Europeo, Ma con la stagione degli appuntamenti all'aperto si apre anche quella delle polemiche dei residenti per il riaccendersi della movida in centro storico.

Si avvicina un ricco calendario di eventi per i fine settimana del mese di maggio. Si inizia con le Invasioni Botaniche, tra 30 aprile e il 1 maggio (leggi qui), mentre il successivo week end è già opzionato dal Mercato Europeo, che per la quinta volta sbarca in centro storico, il 6, 7 e 8 maggio. Ma con la stagione degli appuntamenti all’aperto si apre anche quella delle polemiche dei residenti per il riaccendersi della movida. In un incontro svoltosi ad inizio mese tra alcuni rappresentanti del Comitato Centro storico e l’assessore alla Rigenerazione Urbana Barbara Manfredini, sono emersi problemi di sempre: musica alta e voci fino a tarda notte, disagio arrecato dalle cucine a cielo aperto degli espositori. Per la verità il problema movida travalica la location del Mercato Europeo, che si snoderà con i suoi 70 espositori tra l’inizio di corso Campi e corso Garibaldi fino a palazzo Cittanova. Le lamentele per la musica alta provengono infatti soprattutto dalla zona residenziale di largo Boccaccino, per la presenza di un esercizio pubblico. Ma tra le richieste portate dal Comitato all’attenzione del Comune c’era anche quella di dislocare in un’altra zona della città, più decentrata, questa manifestazione, o quantomeno, se proprio questo non fosse stato possibile, non collocare i banchi in corso Campi.

“Credo che il Comune abbia trovato una mediazione tra le esigenze del Mercato Europeo e quelle dei residenti”, afferma Agostino Boschiroli, presidente di Anva Confesercenti, organizzatrice dell’evento. “Sono state accolte fin dove è possibile le richieste dei residenti, sono d’accordo che si debba trovare il giusto equilibrio; ma d’altra questo è un format che viene realizzato in tutta Europa ed ha certe esigenze. Dovunque lo si realizzi, provoca qualche disagio e se lo porti fuori dal centro, la città si impoverisce.  Detto questo, se il Comune ritiene che il prossimo anno il Mercato Europeo non debba più svolgersi in centro, siamo a disposizione”.

Dunque, per non arrecare troppo disturbo ai residenti (e anche ai commercianti in sede fissa) è stato tolto un banco molto ingombrante in corso Campi, lasciando libero al passaggio il corridoio all’inizo della parte pedonale del corso, tra via Guarneri del Gesù e via Anguissola; inoltre tutti i banchi che producono fumi troveranno spazio in zone  dove non ci sono abitazioni prospicienti, anche se la cosa si preannuncia particolarmente problematica. Resterà, però, il banco alimentare all’inizio di corso Campi (intersezione con corso Cavour, in pratica di fronte ai portici della Galleria), per salvaguardare uno dei principali motivi di attrazione della festa. Attenzione anche al volume della musica: volume ridotto dalle 23 in avanti; spegnimento totale dalla mezzanotte. “Saremo personalmente presenti, a fianco della Vigilanza per verificare il rispetto di queste regole”, assicura Boschiroli: nessun aggravio sulle case comunali, in quanto il servizio d’ordine è pagato dagli ambulanti stessi. “Questo è un evento a costo zero per l’amministrazione pubblica, anzi, gli esercenti pagano per essere presenti”  continua Boschiroli. “L’unico ‘peso’ se così vogliamo dire, è rappresentato dallo spostamento degli orari della raccolta differenziata; per questi aspetti aspettiamo lumi dal gestore. Per tutti i problemi che ci potrebbero essere, saremo presenti in loco per tutto il periodo dell’evento e stiamo distribuendo ai commercianti piantina e i nostri numeri di telefono per ogni problematica che può sorgere”.

Non verrà più replicata, invece, l’esperienza della prima edizione del Mercato Europeo, quando Confesercenti acquistò, a beneficio dei residenti privati del posto auto su corso Garibaldi, un certo numero di posti auto nel parcheggio di via Villa Glori, spendendo 2500 euro: su tre giorni, vennero utilizzati soltanto da 12 persone.

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