Cronaca

I lavoratori del Comune: 'Progressioni di carriera, avanti sempre i soliti nomi'

Primo fronte di rottura, dall’insediamento della giunta di centrosinistra, tra il Comune e i dipendenti. il problema è rappresentato dalle nomine delle ‘p.o’, sigla che significa posizioni organizzative, ossia i funzionari cui spetta la responsabilità di un servizio e che hanno diritto ad un’indennità aggiuntiva. Nell’ultima riunione di trattativa, lo scorso 20 aprile, la Rsu ha esternato all’amministrazione tutta la sua delusione per le nomine (oltre una ventina) fatte negli ultimi mesi, nomine che sarebbero avvenute senza una mappatura precisa dell’attività di ogni ufficio e dei carichi di lavoro del personale.

La rsu accusa l’amministrazione di proseguire sulla stessa strada di quella che l’ha preceduta (con cui c’erano stati forti dissensi per tutto il quinquennio) e di non aver mantenuto quanto promesso, in termini di metodo, negli ultimi due anni. Sostanzialmente – affermano i rappresentanti sindacali, si continuano a far precedere le scelte alle analisi.

Nell’ultimo bollettino informativo fatto circolare dai sindacalisti emergono anche i risultati del sondaggio / questionario realizzato tra i dipendenti lo scorso anno, dal quale risulta che 232, ossia il 55%, non ritengono buona la circolazione delle informazioni nel proprio servizio; 161 non
ritengono buono il lavoro di team (su 417, pari al 38%); 190 (il 46%) che non ritengono buona l’attività di indirizzo. “Questi numeri  – conclude la Rsu – fan pensare che siano parecchi i colleghi ad assumersi responsabilità e prendere decisioni, ma negli anni gli incarichi di P.O. e il riconoscimento di specifiche responsabilità hanno interessato più o meno sempre la medesima cerchia di nomi, ed è quindi difficile accettare che non ci sia lo stesso ‘cambio di passo’, nella gestione, che l’Amministrazione chiede nell’apporto lavorativo”.

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