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Area Vasta, si pensa ad
allargamento verso Lodi,
Crema punta sul distacco

Si fa sempre più intricato il percorso per la definizione dei confini della nuova area vasta, con una serie di proposte e controproposte che accendono il dibattito politico. Il matrimonio Cremona-Mantova è ormai cosa fatta, ma c’è chi spinge per allargare ulteriormente il bacino d’utenza, valutando una alleanza anche con Lodi. A questo proposito, venerdì prossimo, 20 maggio, (ore 17.30), presso la Ster di Lodi si terrà l’incontro tra il Tavolo territoriale della provincia di Cremona e quello Lodigiano.

“Come deciso durante la prima seduta del Tavolo – ha puntualizzato Carlo Malvezzi, consigliere regionale di Ncd e presidente della Commissione consiliare Affari istituzionali – ci confronteremo con i rappresentanti del Tavolo lodigiano e con quelli del Tavolo mantovano (il 27 maggio) perché vogliamo valutare le possibili alleanze con i territori confinanti per avere servizi più puntuali e a minor costo. Nell’incontro a Cremona è emersa infatti l’ipotesi di un’Area vasta che ricomprenda con Cremona e Mantova anche il territorio lodigiano. È una suggestione non ancora verificata con i diretti interessati. Vedremo”.

“Il processo avviato ha l’obiettivo di far conoscere la proposta di Regione Lombardia e di raccogliere dai territori elementi e contenuti che possano supportare le scelte future. Ciò che emergerà da questo ciclo di incontri – ha concluso Malvezzi – sarà sintetizzato in un documento finale che rappresenterà il contributo che le forze economiche e istituzionali del nostro territorio consegneranno a Regione Lombardia”.

Tutto questo, tuttavia, stride con la volontà dei cremaschi di realizzare un’area vasta Adda-Serio, indipendente, che metta insieme Cremasco, Lodigiano e Trevigliese. Una decisione già approvata nei giorni scorsi dall’assemblea dei sindaci del Cremasco, che ha dato il via libera definitivo all’operazione con il voto favorevole di 39 sindaci su 42. Inoltre, secondo il tavolo, l’area vasta Adda Serio apre alla possibilità di aggregazione ai territori della Gera d’Adda, e quindi del Treviglise. Una volontà bipartisan, che vede dalla stessa parte sindaci di destra e di sinistra.

LaBos

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