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Doccia gelata matrimonio
Lgh-A2A: l'Antitrust apre
un'istruttoria

Ennesima doccia gelata sul matrimonio tra Lgh e A2A, con risvolti che potrebbero essere pesantissimi per l’intera operazione. Come si legge nel Bollettino dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato, l’Antitrust ha deciso di avviare un’istruttoria sull’acquisizione da parte di A2A del 51% di Linea Group Holding.

Secondo quanto riportato nel documento, per l’Antitrust “l’Operazione in esame appare suscettibile di costituire o rafforzare una posizione dominante di A2A S.p.A. nel mercato della gara per la selezione del soggetto affidatario del servizio di distribuzione del gas naturale nell’Atem di  Brescia 3, nonché nel mercato lombardo del trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati, con possibili effetti restrittivi anche nel mercato a monte della raccolta dei rifiuti nei Comuni del territorio lombardo”.

Proprio per questo, l’Autorità ha deliberato  “l’avvio dell’istruttoria, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, nei confronti delle società A2A S.p.A. e Linea Group Holding S.p.A.”. Dalla notifica dell’istruttoria, i legali delle parti in causa avranno dieci giorni di tempo per essere sentiti.
Il procedimento, specifica ancora l’Antitrust, “deve concludersi entro quarantacinque giorni decorrenti dalla data di delibera del presente provvedimento”.

AGGIORNAMENTO – La vicenda, come prevedibile, ha già scatenato un terremoto politico. Ad intervenire sono i consiglieri comunali Marcello Ventura (Fratelli d’Italia) e Federico Fasani (Ncd). “I nostri dubbi sulla congruità, efficacia, trasparenza sull’operazione A2A-LGH palesati fin da novembre 2015 e rimasti inascoltati fino ad oggi sono diventati oggetto di istruttoria dell’antitrust” evidenziano.

Sul piatto, per i due consiglieri, c’è una questione fondamentale per i cittadini: “il mercato dell’energia e dello smaltimento rifiuti”. Quanto accaduto è la “dimostrazione a tutti gli effetti che questa partita è gestita come una operazione politica in seno al Pd romano e milanese, nonché accettata passivamente dai nostri amministratori locali e dal loro cerchio magico”.

“Ci riserviamo un approfondimento nei prossimi giorni augurandoci che l’amministrazione chiarisca una volta per tutte in che guaio rischia di gettare la città a causa della sua non adeguatezza a gestire i processi complessi della vita amministrativa” concludono i due consiglieri. “Dopo l’approfondimento, se necessario chiederemo a gran voce la convocazione di un consiglio comunale sull’argomento aperto alla voce dei cittadini”.

LaBos

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