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Retribuzioni e problemi
locali, Conapo: 'Lunedì
sciopero vigili del fuoco'

Lunedì sciopero per i vigili del fuoco indetto dal sindacato Conapo, un’iniziativa nazionale prevista dalle 9,00 alle 13,00, per chiedere al Governo “equiparazione retributiva e previdenziale dei vigili del fuoco a quelle degli altri corpi civili dello Stato”. Il 13 luglio, inoltre, una rappresentanza di vigili del fuoco appartenenti al Conapo, sarà a Roma, precisamente davanti al Ministero dell’Economia, per un’ulteriore protesta.

È quanto fa sapere Giorgio Folleghi, segretario della locale sezione provinciale: “Il Conapo non indietreggia – afferma -, quindi dopo i sit-in organizzati lo scorso 18 maggio davanti a tutte le Prefetture d’Italia, si continua con queste forme di protesta, per far capire al governo e alla politica in generale che stiamo chiedendo solo più rispetto e, sopratutto, equità, cioè la vera equiparazione economica e previdenziale a tutti gli altri corpi dello Stato”.

“Non chiediamo un euro in più di quanto percepiscono in altri corpi, non chiediamo i rimborsi, le diarie o di viaggiare gratis per l’Italia, ma dopo sette anni di mancati rinnovi contrattuali, anche illegittimi, vogliamo avere la possibilità di dire alle nostre famiglie, sono trattato al pari degli altri – si legge in una nota di Folleghi -. Il tempo stringe e la delega alla c.d. legge Madia ‘revisione degli ordinamenti dei corpi dello Stato’ volge al capolinea, prima di quel momento metteremo in campo ogni forma di lecita protesta per vedere riconosciute le nostre rivendicazioni. Lunedì, durante lo sciopero, a Cremona ci riuniremo in assemblea per fare il punto della situazione”.

“Oggi – aggiunge il segretario cremonese del Conapo – un vigile del fuoco percepisce dai 300 ai 700 euro in meno al mese rispetto ad un pari qualifica di un altro corpo, queste somme non ce le troviamo poi in tutti i trattamenti previdenziali che, oggi, possiamo sperare di raggiungere a circa sessant’anni e senza possibilità, di fare un servizio differenziato da quello operativo, soccorritori sessantenni sulle autopompe e sulle autoscale, una goduria. La riunione servirà a fare il punto anche su problemi locali, personale ridotto all’osso, carenze croniche di personale amministrativo che induce talvolta all’improvvisa chiusura di sportelli aperti al pubblico, la mancanza di un ufficio dedicato alla polizia giudiziaria, automezzi vecchi che possono lasciarti a piedi in qualsiasi momento ed altro ancora. Lunedì incroceremo le braccia ma non faremo mancare il servizio di soccorso ai nostri utenti, i cittadini del cremonese che, speriamo, capiscano il nostro disagio”.

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