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Chiusura a ritmo di jazz
per la seconda edizione
del Festival AcqueDotte

Una lunga giornata di musica con i migliori talenti emergenti del panorama jazzistico lombardo. Chiuderà con lo sguardo proiettato al futuro, sabato 17 settembre a Cremona, la seconda edizione del Festival AcqueDotte.

Una lunga giornata di musica con i migliori talenti emergenti del panorama jazzistico lombardo. Chiuderà con lo sguardo proiettato al futuro, sabato 17 settembre a Cremona, la seconda edizione del Festival AcqueDotte.
La rassegna ha deciso infatti di regalarsi un epilogo particolare e, dopo aver chiuso il cartellone dei big con il concerto di Saba Anglana lo scorso 3 settembre a Salò, torna a Cremona per un ultimo appuntamento organizzato insieme all’associazione Musicisti Italiani Di Jazz (MIDJ).

La festa avrà inizio alle 17 nell’affascinante cornice del museo civico Ala Ponzone, in via Ugolani Dati 4.
Dei giorni appena trascorsi è l’iniziativa Il jazz italiano per l’Aquila trasformata in Il jazz it aliano per Amatrice dopo la tragedia del recente terremoto (www.musicisti-jazz.it). Nel corso della serata di Cremona si chiederà al pubblico di contribuire con un’offerta per ricostruire il Teatro Giuseppe Garibaldi di Amatrice distrutto dal sisma.

Parleranno delle finalità di MIDJ e di quanto ha fatto finora: Antonio Ribatti, Franco D’Andrea, Boris Savoldelli, Ferdinando Faraò e altri notissimi musicisti lombardi. Oggetto dell’incontro saranno inoltre materie concretamente legate all’attività quotidiana di musicisti e organizzatori (SIAE, Legge sullo Spettacolo) e la presentazione del libro che documenta la giornata a favore dell’Aquila dello scorso anno, grande giornata di musica nata per richiamare l’attenzione sulla necessità di riportare la città ferita dal terremoto del 2009 a una normalità ancora ben lontana.

Sul palco inoltre saliranno i due vincitori del bando lanciato congiuntamente ad inizio estate da Festival AcqueDotte e MIDJ con l’obiettivo di individuare le più interessanti nuove band jazzistiche entro i confini regionali.

Tantissime le formazioni che hanno perso parte al concorso, rendendo la vita difficile ai giurati Boris Savoldelli (vocalist e referente di MIDJ Lombardia), Antonio Ribatti (esperto di progettazione culturale e direttore artistico), Ferdinando Faraò (batterista e direttore di Artchipel Orchestra) e Giancarlo Tossani (pianista e compositore).
Dopo un lungo confronto, i vincitori della selezione sono risultati la formazione milanese Beatrice Arrigoni Quartet per la categoria Under 30 e progetto bresciano Marco Murgioni Clank Quartet nella categoria Over 30.

L’Associazione Nazionale MIDJ e la commissione giudicatrice di MIDJ Lombardia colgono l’occasione per ringraziare le numerose formazioni che hanno partecipato alla selezione, esprimendo tutte un alta qualità progettuale e una preparazione tecnica e artistica di altissimo livello.

Lo spettacolo si svolgerà anche in caso di maltempo.

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