Cronaca

'Arrivata bolletta scaduta da 3 mesi', ancora disservizi E l'Anci protesta con Poste

Non si fermano i problemi legati alla consegna in ritardo della posta, in particolare delle bollette. Il 24 gennaio a una cittadina di Persico Dosimo è stata recapitata una bolletta scaduta addirittura tre mesi fa, il 7 novembre. “Quest’estate – racconta – ci era stata propinata la scusa della turnazione ferie del personale addetto alla consegna, ora siamo a gennaio e la situazione, lungi dall’essere risolta, è in continuo peggioramento. Anche la consegna delle raccomandate non viaggia su un canale più rapido, ma spesso di poco più celere del canale posta standard. Io risiedo nel comune di Persico Dosimo, ma da quanto sento da conoscenti e amici, la situazione è generalizzata. Possibile che non si riesca a trovare una soluzione a questo problema? La corrispondenza circolante non sarà più ai livelli di qualche anno fa (complice la domiciliazione delle utenze, la fatturazione online delle utenze), ma comunque non è sparita completamente”.

Ieri si è svolto in Regione un incontro tra l’Anci e Poste italiane in merito ai disservizi che persistono sui territori. Per Anci Lombardia erano presenti il Presidente del dipartimento Piccoli Comuni, Michel Marchi, il Presidente del Dipartimento riforme, Gianni Rossoni, insieme al direttore di ACB Brescia, Veronica Zampredini e al Vicesegretario di Anci Lombardia, Rinaldo Redaelli. Durante l’incontro Anci Lombardia si è fatta portavoce delle proteste dei sindaci che in questi ultimi mesi, anche attraverso i media, hanno evidenziato in merito ai disservizi postali subiti dagli utenti. “La riorganizzazione aziendale adottata da Poste Italiane infatti, oltre ad aver penalizzato nel corso di questi ultimi anni in particolare i piccoli comuni, con la chiusura di sportelli, la riduzione dei giorni di apertura e la consegna a giorni alterni della corrispondenza, non solo non si è tradotta in una regolarizzazione del servizio ma ha generato nuovi è più diffusi problemi che hanno colpito in particolare i territori provinciali di Brescia, Como, Cremona e Pavia”, si legge in una nota dell’ANci.

Nei loro interventi, i rappresentanti di Anci Lombardia “hanno chiesto una verifica qualitativa del piano industriale oltre ad un intervento urgente, concreto e risolutivo, almeno nei territori che a più riprese hanno riscontrato problemi. È stata inoltre condivisa la proposta di Regione Lombardia di convocare negli uffici regionali provinciali gli amministratori del territorio per attivare un confronto diretto ma soprattutto per far conoscere i piani di intervento che Poste Italiane pensa di attivare per scongiurare i disservizi riscontrati negli ultimi mesi”.

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