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Budget consiglieri. Speso
poco per iniziative, 60%
donato a fondo solidarietà

Hanno destinato alle fragilità sociali parte o tutta la quota spettante i gruppi consigliari di Pd, Fare Nuova la Città, Sinistra per Cremona, Obiettivo Cremona, Lega Nord e la componente di maggioranza del Misto: complessivamente 4.137 euro su un budget a disposizione di 7.000.

Politica che costa troppo? Non si direbbe, a guardare il rendiconto delle spese sostenute dai gruppi consigliari del comune di Cremona, da poco reso noto dall’amministrazione e che mostra una politica estremamente morigerata, tanto da utilizzare al lumicino i fondi a cui ha diritto. Ma che, proprio per questa ragione, appare un po’ latitante nell’organizzare iniziative pubbliche che coinvolgano i cittadini, ad esempio attraverso la classica formula delle tavole rotonde e dei convegni, forse un po’ superata, ma segno evidente di una presenza nel tessuto civile. Come recita l’art. 13 del regolamento del consiglio comunale, i fondi destinati ai gruppi servono anche a questo: affitto di sale per convegni e conferenze, stampa di volantini, acquisto di schede telefoniche per voce e dati, e così via.

Due le tipologie di spese ammesse: utenze e canoni (importo stanziato nel 2016: 1000 euro) e “altri beni di consumo” (importo stanziato: 7mila euro). Limitandoci a solo quest’ultimo budget, vediamo che si tratta di pochi soldi, rimasti però in gran parte inutilizzati per l’attività politica e devoluti per quasi il 60%  al fondo di solidarietà per le fragilità sociali. Lo hanno fatto il gruppo del Partito democratico (aveva diritto a 2.347 euro e ne ha utilizzati 530;  1.817 al fondo di solidarietà); Fare Nuova la città (aveva a disposizione 1.046 euro, ne ha spesi 427 e ne devoluti 619); Sinistra per Cremona – Energia Civile (302 euro a disposizione, nessuna spesa, tutti devoluti); Obiettivo Cremona con Perri (674 euro a disposizione, tutti devoluti al fondo: era stato proprio questo gruppo a lanciare la proposta); Lega Nord (488 euro, tutti devoluti); e la componente di maggioranza del Gruppo Misto (consiglieri Fiamma e Chiappani, già nel Pd), che aveva diritto a 430 euro, ne ha utilizzati 192 e ne ha devoluti al fondo 237. Forza Italia aveva diritto a 674 euro e ne ha impiegati 443; Ncd a 302 euro e non li ha utilizzati; a M5S spettavano 302 euro e ne utilizzati 191; infine alla componente di minoranza del Misto (Zanardi e ventura) spettavano 430 euro che non sono stati usati. Nessuno di questi ultimi quattro gruppi ha devoluto la somma al fondo.

Difende l’operatività dei gruppi consigliari la presidente del Consiglio Simona Pasquali: “Non vedo in maniera negativa la parsimonia dei consiglieri nell’utilizzare il budget a disposizione. E’ un segno di attenzione e di rispetto per il denaro pubblico che è da apprezzare. Quanto alla carenza di iniziative politiche, consideriamo il fatto che esistono spazi gratuiti dove poterle svolgere, penso ad esempio a SpazioComune. E probabilmente i consiglieri utilizzano altre forme di finanziamento per sostenere la loro attività”. Il regolamento del consiglio comunale era stato aggiornato appena un anno fa su iniziativa di Pasquali, anche per adeguare i contenuti delle spese rimborsabili, tra le quali figuravano ancora i ciclostilati, non più utilizzati da almeno vent’anni.

g.biagi

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