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Muro Cr.Forma riparato e
consolidato con prescrizioni
di Soprintendenza

Lettera scritta da Ufficio Stampa Provincia di Cremona

Preg.mo Direttore,

in merito alla lettera del Sig. Zorba, relativamente all’opera di conservazione del muro storico presso il CR.Forma eseguita dalla Provincia di Cremona, così come era stato ben specificato nell’articolo precedente, si ricorda che il manufatto è presente nelle mappe storiche antiche di Cremona. Un intervento di demolizione e ricostruzione (“tagliarlo” e rifarlo con gli stessi laterizi usando l’espressione del sig. Zorba) non sarebbe mai stato accettato dalla Soprintendenza in quanto contrario alle normali regole di conservazione dei manufatti che si sono storicizzati.

Inoltre, altro aspetto che è sfuggito al sig. Zorba, la parte di muro interessato dal consolidamento sostiene un terrapieno di circa 1,5 mt di altezza; per evitare che la spinta del terrapieno vada, quindi, a gravare sul muro di cinta è stato realizzato un manufatto di sostegno in cls armato interrato, che andrà ad evitare che tale spinta possa produrre in futuro ulteriori deformazioni alla parte bassa della muratura.

L’inclinazione della parte bassa della muratura è molto accentuata ed è stato necessario intervenire con un sistema di tiranti e piastre, che sono ancorate al manufatto in cls armato, al fine di evitare che tale deformazione aumenti e causi problemi di stabilità alla parte soprastante di muratura. L’intervento strutturale è stato calcolato da un ingegnere specializzato che ha determinato il passo dei tiranti e la dimensione delle piastre, le quali, per essere efficaci, devono abbracciare un certo numero di filari di mattoni pena l’inefficacia del sistema di consolidamento.

Per una questione di stile non intendiamo replicare ai toni del Sig. Zorba, salvo invitarlo presso i nostri uffici per migliori chiarimenti. Non possiamo tuttavia non stupirci di una pubblicazione con tali toni.

 

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