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Sicurezza, serve una
scelta razionale su chi
accogliere nel nostro Paese

Lettera scritta da Bianca Ferrari

Egregio direttore,
Durante questo fine settimana sono stati organizzati da Forza Italia, partito di cui faccio parte da sempre, presidi in tutta Italia riguardanti il “Security Day”, tema lanciato dal nostro Presidente Silvio Berlusconi, per mettere al centro dell’attenzione pubblica i delicati temi della sicurezza e dell’immigrazione.

Ogni provincia ha organizzato gazebo, conferenze stampa e incontri per ascoltare le richieste e le esigenze provenienti dai cittadini ed illustrare loro le proposte di Forza Italia: per esempio, il bisogno di fare nuovi accordi internazionali con la Libia e gli altri Paesi del Mediterraneo; il blocco degli sbarchi di nuovi immigrati; l’istituzione di un albo delle moschee ed infine, non ultimo, il bisogno di dare più potere a Sindaci e Polizia, i cui blitz dovrebbero essere permanenti in alcune zone delle città e degli ospedali.

Un evento esemplare, quello organizzato l’8 marzo scorso presso l’Ospedale Maggiore della mia Cremona, dal questore Gaetano Bonaccorso, che ha mobilitato degli agenti in borghese del reparto prevenzione crimine di Milano per contrastare l’atteggiamento di alcuni abusivi che avevano impedito l’accesso agli stalli a tutti quei familiari che non avessero dato loro della moneta.

Nonostante molte siano le azioni di contrasto al mercato abusivo, il problema dei ‘vu cumprà’ resta un problema sociale con sfaccettature negative ed allarmanti. Ai loro toni quotidiani, eccessivi ed insistenti, che sfiorano l’aggressività, si deve aggiungere quello dello spaccio, sempre ad opera degli stranieri, di sostanze stupefacenti, ormai non solo davanti alle scuole, in stazione e ai giardini di piazza Roma ma in ogni angolo della nostra Cremona.
Dall’inizio anno, sono ben cinque gli immigrati, tre nativi del Gambia e due della Nigeria, arrestati per questo reato.

Credo che l’aiuto agli altri sia doveroso, ma tutto ha un limite: bisognerebbe fare una scelta razionale e sacrosanta su chi accogliere nel nostro Paese. Ricordiamoci infatti che a commettere più frequentemente i reati sono proprio gli immigrati privi di permesso di soggiorno: sul totale dei cittadini extracomunitari denunciati per i vari delitti, quelli senza permesso di soggiorno sono quasi il 70% per le lesioni volontarie, il 75% per gli omicidi, l’85% per i furti e le rapine.

Il confronto con gli italiani mostra che, se gli immigrati regolari commettono oggi più spesso reati degli autoctoni (almeno in certe classi di età) gli irregolari superano di molte volte, per tassi di criminalità, sia i primi che i secondi.

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