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Luce e gas, il libero
mercato è
anticoncorrenziale

Lettera scritta da Franco Mosetti (Adiconsum Cremona)

Lo slittamento di un anno, da luglio 2019 invece che dal 2018, della fine del mercato di maggior tutela per luce a gas rappresenta solo una vittoria a metà.

Infatti è proprio la fine del mercato tutelato il problema, perché il mercato libero che si prospetta agli utenti di luce e gas è un mercato anticoncorrenziale, dove è difficile comparare le tariffe tra loro e quindi   permettere ai consumatori di operare la scelta più adatta e più conveniente per le proprie tasche, e dove il prezzo di luce e gas è superiore del 20-30% rispetto a quello in vigore per i clienti domestici del mercato tutelato dove le tariffe sono stabilite trimestralmente dall’Autorità per l’Energia.

L’anno in più concesso, se non sfruttato opportunamente per porre le basi di un mercato trasparente e concorrenziale per i consumatori,  rischia solo di illudere gli consumatori, che sono tanti, perché più di 24 milioni di famiglie sono collocate ancora nel mercato tutelato e chi ha già optato per il mercato libero può sempre agire per ricercare soluzioni più convenienti.

È e sarà necessario quindi stabilire regole chiare e precise affinché i consumatori non debbano più essere aggrediti telefonicamente per aderire a nuovi contratti truffa, o sorprendersi per vedersi assegnato un contratto mai richiesto, o leggere fatture di conguagli datati e assolutamente stratosferici.

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