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Testimonianza
del viaggio
a Mauthausen

Lettera scritta da Mariella Laudadio

Egr. sig. direttore,
sono appena tornata (mercoledì 12) dal Viaggio della Memoria organizzato dalla Rete Scuole superiori della provincia di Cremona. E’ stata un’esperienza davvero straordinaria: circa 750 persone di cui 640 ragazzi distribuiti in 14 autobus!

Sembra impossibile che una tale massa di persone si sia mossa su un percorso così lungo (destinazione il tristemente noto campo di Mauthausen) senza il minimo disagio per i partecipanti e senza la più piccola sbavatura nell’organizzazione. Eppure il piccolo gruppo di organizzatori che fa capo alla prof Ilde Bottoli ed alla dottoressa Roberta Mozzi, Dirigente dell’I.I.S. “Torriani”, scuola capofila del progetto, ce l’hanno fatta alla grande.

I ragazzi, con il loro comportamento, hanno dimostrato quanto sia sbagliato definire i giovani distratti e superficiali; se, come in questo caso, gli insegnanti sono preparati e sensibili, se sono pronti a sacrificare il proprio tempo libero per un progetto in cui credono, se riescono a trasmettere agli alunni il senso profondo   di una tragedia come quella causata dal nazifascismo, vuol dire che la scuola ha centrato l’obiettivo, per quanto difficile ed ambizioso, che si era prefisso: coltivare virgulti sani per la società di domani, giovani donne e giovani uomini che baseranno la propria vita sul rispetto dell’altro e l’intangibilità dei  diritti di tutti gli esseri umani.

E’ stata  un’emozione senza precedenti vedere centinaia di ragazzi e ragazze cremonesi attenti e commossi fra le baracche dei deportati, davanti alla porta della camera a gas, sulla tristissima “scala della morte”, mentre ascoltavano in silenzio i terribili racconti di un tempo maledetto ancora a noi così vicino. Di questi giovani si può davvero essere fieri: hanno colto il messaggio di fondamentale importanza che gli insegnanti sono riusciti a trasmettere grazie soprattutto alla capacità ed alla tenacia di chi da anni dedica tempo e fatica alla crescita civile delle giovani generazioni. Grazie quindi a Ilde, Roberta ed a tutti quelli che si sono adoperati, con grande senso di responsabilità, per la perfetta riuscita del Viaggio.

 

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