Cronaca
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Estradato in Italia Maurizio Cavedo, l'agente diventato corriere della droga

L’ex poliziotto della stradale di Cremona Maurizio Cavedo è stato estradato in Italia. Era stato arrestato il 2 dicembre del 2014 in Venezuela all’aeroporto Maiqueìta di Caracas dalla Guardia Nacional Bolivariana per traffico di stupefacenti, essendo stato trovato in possesso di 13 chili di cocaina purissima. Erano nascosti nel doppio fondo di una valigia e lui stava per imbarcarsi per Madrid dove poi avrebbe preso un volo diretto in Italia.
In Venezuela era stato condannato a 10 anni e ora, dopo aver scontato tre anni, ha chiesto e ottenuto grazie alla convenzione di Strasburgo di poter finire di scontare la pena in Italia. Il 28 luglio è arrivato in Italia e portato a Rebibbia. Il 1 agosto i carabinieri di Fiorenzuola e quelli del nucleo investigativo di Piacenza gli hanno notificato l’emissione di un’ulteriore misura cautelare spiccata dal gip di Bologna nell’ambito del processo Aemilia.
Cavedo, ex sovrintendente della polizia stradale di Cremona, è accusato di associazione di tipo mafioso, concorso e cooperazione in reimpiego aggravato dal fine di agevolare un’associazione mafiosa, introduzione abusiva in un sistema informatico aggravata dal fine di agevolare un’associazione mafiosa e rivelazione di segreto d’ufficio continuata, aggravata dal fine di agevolare un’associazione mafiosa. L’uomo, grazie alla sua posizione, durante la maxi inchiesta Aemilia avrebbe passato notizie riservate al clan, diventando anche un corriere della droga.

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