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Suonare insieme ai giganti
del pianoforte e del violino?
A Cremona Musica si può

foto mondomusica.com
 All’ edizione 2017 di Cremona Musica, fiera internazionale dedicata agli strumenti musicali debutta ‘Suona e improvvisa con…’, un innovativo format in cui ogni allievo effettivo potrà partecipare attivamente a una sessione di musica d’insieme con un grande musicista.Il violinista francese Gilles Apap, il pianista israeliano Enrico Itamar Golan e tre pianisti jazz italiani Umberto Petrin, Enrico Pieranunzi e Danilo Rea sono i grandi artisti che, eccezionalmente, a Cremona saranno disponibili a condividere il loro approccio creativo ed empatico di far musica con gli studenti iscritti e selezionati. E’ previsto un massimo di 10 studenti effettivi per ciascun workshop, per dar modo a ciascun musicista di avere un rapporto diretto di condivisione musicale con il docente, il quale potrà  gestire come meglio riterrà l’interazione con ciascun partecipante.’

L’offerta formativa di Cremona Musica è completata anche dalla masterclass di pianoforte di Inna Faliks, grande pianista russo-americana, direttrice del dipartimento di pianoforte dell’Università di Los Angeles (UCLA).

Per partecipare a “Suona e improvvisa con…”  è necessario prenotarsi tramite tramite il modulo disponibile sul sito della manifestazione www.cremonamusica.com (dove sono disponibili news, aggiornamenti e l’intero programma della nuova edizione della tre giorni di musica). Un secondo modulo permette di iscriversi alla masterclass con Inna Faliks.

GLI APPUNTAMENTI

“Suona e improvvisa con…Umberto Petrin

Venerdì 29 settembre, dalle 17,00 alle 18,30 – Sala Zelioli Lanzini
Un workshop per suonare e improvvisare con uno dei massimi talenti del jazz italiano, tra improvvisazione, interazioni e sperimentazioni stilistiche. Il workshop è aperto sia ai pianisti, sia ad altri strumentisti jazz.
Umberto Petrin, nato a Broni (PV) nel 1960, è molto richiesto da numerose formazioni per la sua personalissima fusione tra stilemi del Novecento europeo e sonorità monkiane e tristaniane, senza disdegnare aperture al free jazz. Collabora con Tiziana Ghiglioni, Guido Mazzon, Steve Lacy, Paul Lovens, Paul Rutherford, Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Lee Konitz. Si è esibito al fianco di Steve Lacy, Lee Konitz, Anthony Braxton, Lester Bowie, Enrico Rava, Tim Berne, Paul Lovens, Paul Rutherford, Han Bennink, Willem Breuker, Marc Ducret, Michael Moore, con molti dei quali ha realizzato anche pubblicazioni discografiche. Ha inciso oltre 70 CD.

Sabato 30 settembre, dalle 10,00 alle 11,30 – Sala Zelioli Lanzini
Itamar Golan è uno dei più acclamati pianisti da camera e in questa occasione mette a disposizione la sua sensibilità e la grande esperienza di camerista per far musica insieme a violinisti che potranno suonare per lui (e con lui) un estratto di un brani da loro proposto, ricevendo i suoi preziosi consigli interpretativi.

Itamar Golan, di origine israeliana, è nato nel 1970 a Vilnius. Ha studiato pianoforte con Lara Vodovoz e Emmanuel Krazovsky e ha eseguito il suo primo recital all’età di sette anni. Celebri le sue collaborazioni in coppia con il virtuoso violinista russo Maxim Vengerov, così come con Barbara Hendricks, Shlomo Mintz, Mischa Maisky, Matt Haimovitz, Tabea Zimmermann, Ida Haendel e Julian Rachlin. E’ regolarmente invitato ad esibirsi nelle più famose sale da concerto e festival, compresi quelli a Ravenna, Chicago, Tanglewood, Salisburgo, Edimburgo, Verbier e Lucerna. Ha suonato anche come solista con la Israel Philharmonic e la Filarmonica di Berlino sotto la direzione di Zubin Mehta. Tra il 1991 e il 1994, Golan ha insegnato presso la Manhattan School of Music. Attualmente è docente di musica da camera al Conservatorio di Parigi.

“Suona e improvvisa con…Enrico Pieranunzi”

Sabato 30 settembre, dalle 17,00 alle 18,30  – Sala Zelioli Lanzini
Un’occasione unica per improvvisare assieme a Enrico Pieranunzi, un pilastro della storia del jazz italiano. Pieranunzi non disdegna incursioni nel repertorio classico (come nel suo recente progetto sulle Sonate di Scarlatti) e sarà pronto ad interagire anche con musicisti che propongono un repertorio classico, alla scoperta di sorprendenti interazioni. Il workshop è aperto sia a pianisti, sia ad altri strumentisti jazz.

Enrico Pieranunzi nasce a Roma nel 1949. Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di 70 CD a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Pluripremiato come miglior musicista italiano nel Top Jazz, annualmente indetto dalla rivista Musica Jazz (1989, 2003, 2008) e come miglior musicista europeo (Django, 1997) Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino.

“Suona con…Gilles Apap”

Sabato 30 settembre, dalle 14,30 alle 16,00  – Sala Amati

Gilles Apap è una figura unica nel panorama musicale odierno: violinista classico, allievo prediletto di Yehudi Menuhin, ha da sempre amato spaziare in altri ambiti stilistici, In questo workshop, aperto a tutti gli strumentisti ad arco (violino, viola, violoncello, contrabasso) Apap accoglierà  i partecipanti e li guiderà  esplorando insieme il mondo della musica indiana, del bruegrass, della musica irlandese e della square dance, attraverso esecuzioni condivise, e guidate dalla sua inesauribile energia musicale.

Nato in Algeria da famiglia francese, Gilles Apap ha imparato a suonare molto presto, e iniziando i suoi studi musicali in Francia. Più tardi si trasferisce in America al Curtis Institute, in California. Da solista, ha suonato con grandi orchestre come la Leipzig Gewandhaus, la San Francisco e la Vancouver Symphony, la Hamburg Philharmonic, la Boston Philharmonic, la Berliner Symphoniker, la Russian National Philharmonic, la Israel Philharmonic.

Suona e improvvisa con…Danilo Rea

Domenica 1 ottobre, dalle 16,30 alle 18,00 – Sala Zelioli Lanzini

Aperto a musicisti (pianisti, vocalist, batteristi, bassisti, sassofonisti, clarinettisti) che hanno voglia di prendere parte ad una jam session in cui improvvisare e condividere musica con Danilo Rea: musicista tra i più acclamati jazzisti del panorama odierno, capace di spaziare con estrema versatilità dalle celebri collaborazioni con Gino Paoli e Claudio Baglioni, al più recente duo con di grande successo mediatico con il pianista classico Ramin Bahrami, con il quale ha inciso il CD Bach in the Air (Decca).

Studi classici, rock e pop influenzano la formazione di Danilo Rea e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile e unico composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione. Appena maggiorenne esordisce con lo storico Trio di Romacon Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto; parallelamente accompagna come pianista i più importanti cantautori italiani: Mina lo vuole prima ancora di Gino Paoli, ed entrambi gli restano fedeli negli anni, fino a oggi. Intanto collabora con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano.

Masterclass di pianoforte con Inna Faliks

Domenica 1 ottobre, dalle 9,00 alle 11,15 – Sala Zelioli Lanzini

La master class prevede tre lezioni individuali di 45 minuti l’una. I tre allievi effettivi saranno selezionati sulla base di link video Youtube inviati assieme alla domanda d’iscrizione.

Inna Faliks, di origini ucraine, si è affermata come una delle migliori pianiste della sua generazione, e oggi è professore di pianoforte presso la UCLA. Conosciuta per la sua versatilità, Inna Faliks si trova nel suo ambiente ideale sia nei grandi concerti, sia con i repertori da solista, passando per la musica da camera e le collaborazioni con i compositori contemporanei. Dopo il suo debutto con la Chicago Symphony Orchestra, ha suonato sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, sia come solista, sia con grandi orchestre, lavorando con direttori del calibro di Leonard Slatkin e Keith Lockhart.

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