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Treni 'invasi' dai portoghesi,
i pendolari scrivono a Trenord:
'Servono più controlli'

Intere carrozze ormai completamente occupate dai cosiddetti “portoghesi”, regolarmente senza biglietto, che costringono molti pendolari paganti a viaggiare in piedi, spesso stipati in altri vagoni: una situazione che nelle ultime settimane sta diventando sempre più pesante. E i pendolari non ci stanno più. A questo proposito, Utp Lombardia, a fronte delle segnalazioni ricevute, ha provveduto a inviare una nota scritta a Trenord.

“Sono stati richiesti maggiori controlli a bordo dei treni” evidenzia Andrea Bertolini, portavoce Utp Lombardia. “Occorre una squadra di tre persone che affianchi il capotreno nella controlleria, in modo da non lasciarlo solo durante i controlli. Spesso infatti il capotreno ha il timore di effettuare qualsiasi intervento, visti i ripetuti episodi di minacce e aggressioni che si verificano ormai quasi quotidianamente. Trenord allora deve intervenire rafforzando il servizio di controllo”.

In più, per quanto riguarda il treno 2665, che parte da Milano alle 20.30 per raggiungere Cremona e Mantova, “è stata richiesta la presenza della Polizia, visto l’orario tardo” continua Bertolini, che dopo aver inviato la lettera a Trenord ha parlato telefonicamente con i tecnici: “Mi hanno detto che la cosa è fattibile, ora vedremo se la metteranno in pratica”.

Laura Bosio

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