Cronaca

Vietato sedersi sotto portici o sui monumenti: c'è anche questo nel nuovo regolamento

Il nuovo regolamento di Polizia Locale continua a tener divisa la maggioranza  dopo la riunione di martedì scorso che alcuni dicono burrascosa, altri costruttiva, in via Ippocastani. 56 articoli suddivisi in 10 titoli, che in parte ripropongono il testo dell’attuale regolamento. Non ci sono più le norme relative al benessere animale (passate in un regolamento a sè stante) e vengono aggiunti due articoli relativi alla mediazione sociale e all’educazione alla legalità, attività nella quale la Polizia locale è sempre più impegnata. Si parla infatti di prevenzione degli illeciti e dei conflitti sociali educando al rispetto e alla convivenza; si parla di mediazione con particolare riguardo agli inquilini delle case popolari e agli episodi di bullismo e disagio giovanile. Introdotti nuovi divieti in alcuni parchi pubblici, ad esempio accendere fuochi e barbecue nei giardini storici di piazza Roma, Vecchio Passeggio e Colonie Padane.

Gli articoli particolarmente controversi sono quelli su convivenza civile e decoro urbano, dal numero 30 al 34. Il primo è quello che ha fatto alzare la voce a Confesercenti: nelle zone calde della movida, dove c’è una folta concentrazione di locali pubblici, le bevande devono essere servite sia internamente che esternamente in contenitori di carta e le bottiglie non possono essere lasciate nelle mani degli avventori. La sanzione pecuniaria può arrivare in caso contrario fino a 495 euro.
Introdotto un nuovo articolo, il 31, per la prevenzione di fenomeni che possono favorire l’insorgere di fenomeni criminosi (riguarda in particolare le norme anti prostituzione). L’articolo 32 contro l’accattonaggio non viene modificato.

L’articolo 34, ‘Misure a tutela del decoro urbano’, è quello che forze politiche come Sinistra per Cremona chiedono di eliminare del tutto. E’ il recepimento del decreto Minniti, “a salvaguardia della libera accessibilità e della fruizione da parte dei cittadini” di tutte le aree di pregio e non del centro storico. Le aree del territorio comunale individuate dalla Polizia Locale di Cremona sono:
– Tutti parchi ed i giardini storici del territorio comunale
– Complesso monumentale del Duomo – Piazza del Comune, p.za S.A.M. Zaccaria, l.go B.Boccaccino, via G. Baldesio
– Complesso monumentale del Palazzo Comunale – P.za Stradivari, via Lombardini Piazza della Pace e via Dei Gonfalonieri, cortile Federico II°
– Complesso monumentale Palazzo Cittanova e Chiesa S.Agata – c.so Garibaldi
– Museo del Violino e San Vitale – Piazza Marconi, Piazza Sant’Angelo
– Museo civico – via Ugolani Dati
– Scuole, plessi scolastici e sedi universitarie (entro cento metri dagli ingressi)
Qui si applica il divieto di stazionamento ed occupazione, con l’effetto di impedire la piena accessibilità e fruizione, con pene dai 100 a 300 euro, “nonché il correlato ordine di allontanamento” . Sono considerati rumori fastidiosi le grida, gli schiamazzi, i canti, specialmente se di persone riunite in gruppi o comitive, l’uso di apparecchi radio-stereo e simili a volume tale da creare disturbo alle persone recando impedimento od ostacolo alla normale fruizione degli spazi e delle aree pubbliche. E’ vietato “arrampicarsi su monumenti, pali, arredi, segnaletica, inferriate e altri beni pubblici o privati, nonché legarsi o incatenarsi ad essi”, “praticare giochi ed attività ricreative di qualsivoglia genere”, “sedersi, sdraiarsi per terra, bivaccare nelle strade, nelle piazze e nei marciapiedi, nonché sedersi sotto i portici, sui rilievi monumentali, luoghi di culto e scalinate di pertinenza recando intralcio e disturbo ovvero ostruendo le soglie degli ingressi”.

ANTONIOLI (FARE NUOVA LA CITTA’): “TROVARE UNA MEDIAZIONE” –  Su questa parte in particolare la maggioranza di centrosinistra sta ancora cercando una quadra. Come spiega uno dei consiglieri che ha partecipato alla riunione, Alessio Antonioli di Fare Nuova la città, “è necessario raccogliere le varie sensibilità diverse che sappiamo esserci all’interno della maggioranza. Il confronto è stato voluto e promosso, nessuno aveva la pretesa che si arrivasse il giorno dopo a un risultato finale. Ora si cercherà di arrivare ad una sintesi delle varie posizioni”. Si è parlato dell’articolo 30 “e si è detto che è necessario un confronto, non solo tra le forze politiche, anche se era ovvio che, prima che il testo uscisse, se ne dovesse discutere in maggioranza”. Circa la richiesta drastica della sinistra, Antonioli (della stessa lista dell’assessore alla Polizia Municipale Barbara Manfredini) non può sbilanciarsi più di tanto: “Vedremo se togliere quella parte, il tentativo, non facile, è di cercare di arrivare a una mediazione. Come ‘Fare nuova la città’ abbiamo a cuore l’importanza della cosiddetta sicurezza percepita dei cittadini. Stiamo cercando di capire come determinate norme possano rispondere alle esigenze di vivibilità di Cremona, che, beninteso, non è una metropoli in preda a bande e in cui i reati sono in calo”.

NO ALCOLICI NEI PARCHI PUBBLICI E NEI PARCHEGGI – Il nuovo regolamento indica in modo dettagliato anche i parchi pubblici, i giardini e le vie dove è proibito il consumo di bevande alcoliche, con multe per i trasgressori fino a 495 euro. Praticamente tutti i giardini sia in centro che nei quartieri oltre che “parcheggio ex foro Boario, parcheggio ex-tramvie, parcheggio coop via Vecchia, parcheggio stadio Zini, parcheggio Cà de Somenzi, parcheggio S.Tecla, parcheggio p.za Zelioli Lanzini, via Aselli incrocio via Robolotti, via Manzoni tratto tra via Robolotti e p.za Roma, via Dante Ruffini, via Antiche Fornaci, via Lucchini angolo via Macello. Vietata anche la vendita e la somministrazione di alcolici in occasione delle partite di calcio presso lo Stadio G.Zini secondo le modalità previste da specifiche ordinanze sindacali”.

g.biagi

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