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Un quartetto di Stradivari
al Museo del Violino. Sono
appartenuti a Paganini

Fino al 13 ottobre al Museo del Violino, nell’ambito del progetto friends of Stradivari, è esposto il quartetto realizzato di Antonio Stradivari ed appartenuto a Niccolò Paganini. Oggi esistono solo sei “set” completi di strumenti del grande liutaio; quello appartenuto al celebre solista è tra i più famosi. I due violini, del 1680 e 1727, ripercorrono la parabola di Stradivari, dagli esordi memori della lezione di Nicolò Amati agli anni della maturità. Solo una dozzina di viole del grande liutaio sono giunte a noi. Questa è stata realizzata nel 1731: pare che Paganini la considerasse “meravigliosa”, tanto da chiedere all’amico Belioz di comporre un brano dedicato. Il violoncello del 1736 è l’ultimo costruito da Stradivari che sull’etichetta annota d’anni 92. Oggi i quattro strumenti sono proprietà della Nippon Music Foundation che li ha prestati prestati in passato al Tokyo Quartet, al Quartetto Hagen e, dal 27 settembre, al Quartetto di Cremona.

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