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Sincronizzato, i genitori a consiglieri
di maggioranza: 'Soluzioni trovate
solo dopo uscita sui giornali'

Non si placano le polemiche sul nuoto sincronizzato a Cremona, nonostante sembra che la società abbia trovato gli allenatori per consentire la prosecuzione dei corsi per le 90 ragazze impegnate in questo sport. Dopo l’accusa di “disinformazione” da parte dei consiglieri di maggioranza Bonali e Bufano, infatti, tornano all’attacco alcune tra le tante mamme che si erano rese promotrici di lettere ai consiglieri comunali e al presidente del Coni, oltre che a telefonate in Comune, per cercare di risolvere la situazione.

Possiamo confermare che nei tanti incontri avvenuti tra Sport Management e una delegazione di genitori, non per ultimo l’incontro di martedì 10 ottobre, il responsabile della società non dava nessuna certezza sui corsi di nuoto sincronizzato, anzi ci esortava, non essendo in possesso di nominativi di istruttori qualifcati, a spronare le ragazze maggiorenni che avevano fin d’ora praticato questo sport a intraprendere un percorso formativo per istruttori, della durata di almeno 3 anni (istruttore di nuoto+istruttore di nuoto sincronizzato)” sostengono Alessandra Villa, Marina Viola e Marilisa Ferrari, secondo cui, “Non ci sono state date garanzie e speranze su una possibile ripresa del corso”.

Insomma, la soluzione si è trovata, ma a quanto pare solo in extremis, dopo che i genitori si erano rivolti alla stampa. “Alcune mamme si sono addirittura prodigate a dare nominativi di possibili istruttori che S.M. Avrebbe dovuto, e usiamo il condizionale, interpellare per far ripartire il corso” continuano le mamme. “Solo dopo le lettere al giornale, sulla Gazzetta e anche un appello a Radio Due, in diretta nazionale, S.M. ha annunciato a un genitore e a un atleta di aver trovato due allenatrici con esperienza pluriennale. Martedi 17 alle ore 17,30 siamo tutti convocati per conoscere i termini delle loro ricerche (prezzi, orari, giorni e forse nominativi degli istruttori)”.

Ultima stoccata ai consiglieri Bonali e Bufano: “Vorremmo rispondere inoltre ai due signori consiglieri che le nostre ragazze non sarebbero sicuramente state spacciate se non avessero più frequentato nuoto sincronizzato, perchè dietro loro ci sono famiglie con valori, ma sarebbe stato un errore contribuire alla disgregazione di un gruppo così ben affiatato e cancellare passioni e sogni di queste ragazze”.

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