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Spaccio nei pressi della Casa
dell'accoglienza. Più di 20, in
un anno, i profughi arrestati

In solo anno, dal 2016 al 2017, sono stati più di una ventina gli ospiti della Casa dell’accoglienza arrestati dai carabinieri per spaccio di marijuana e hashish. Solo nell’ultima operazione portata a termine lo scorso ottobre, in carcere erano finiti sei profughi. Il primo novembre la prima condanna: un anno, sei mesi e 3000 euro di multa a Marong Sainey, senegalese di 27 anni ospite della Casa dell’accoglienza e spacciatore di hashish a clienti minorenni. Era stato arrestato lo scorso 20 marzo.

Un mese prima in manette era finito Endurance Yare, 25enne nigeriano, anch’egli in passato ospite della struttura di accoglienza di via Sant’Antonio del Fuoco. Nei suoi confronti è in corso il processo davanti al collegio presieduto dal giudice Giuseppe Bersani con a latere i colleghi Francesco Sora e Giulia Masci. Per l’accusa, rappresentata dalla nuova pm Ilaria Prette, il 25enne, che rimane in carcere, aveva venduto hashish a numerosi clienti, 16 anni il più piccolo, 38 il più grande, la maggior parte sentiti nel corso dell’udienza del 17 ottobre. Durante le indagini, il telefono dell’imputato, difeso dall’avvocato Gianluca Monti, era stato intercettato ed erano emersi i contatti con i giovani chiamati poi a testimoniare.

Endurance, come riferito anche dai suoi clienti, spacciava sia nei pressi della Casa dell’accoglienza, sia vicino al parco del Vecchio Passeggio, oppure a pochi metri dalla scuola media Campi. La scelta del luogo dipendeva da una possibile presenza dei carabinieri: se una pattuglia veniva individuata vicino alla Casa dell’accoglienza, l’appuntamento si spostava vicino alla scuola o al parco. Oppure, come era successo per l’arresto del nigeriano, lo scambio avveniva in macchina.

Il 20 febbraio, in viale Trento e Trieste erano in corso da parte dei militari servizi repressivi contro lo spaccio di stupefacenti. A raccontarlo in aula è stato il maresciallo Fulvio Colasante, del Norm della Compagnia dei carabinieri. Alle 13,45 Endurance era al telefono, e subito dopo, vicino all’ingresso del parco del Vecchio Passeggio, era stato raggiunto da un’auto sulla quale era salito. La macchina era stata seguita fino in via Mantova dove era avvenuto lo scambio. Poi il nigeriano era sceso ed era tornato nei pressi della Casa dell’accoglienza dove era stato fermato. In via Mantova, invece, il cliente era stato trovato in possesso di 3 grammi di hashish. “In quel periodo”, ha raccontato il maresciallo, “l’imputato, a cui era stato rifiutato lo status di rifugiato, non viveva più alla Casa dell’accoglienza. Abbiamo quindi effettuato esclusivamente una perquisizione personale al termine della quale lo abbiamo trovato in possesso di 65 euro in contanti”.

Il processo si chiuderà il 28 novembre prossimo. Da sentire ci sono ancora tre testimoni, dopodichè il collegio emetterà la sentenza. Endurance Yare, intanto, resta in carcere. Essendo richiedente asilo ed incensurato, il suo legale aveva fatto richiesta di scarcerazione, ma il collegio l’ha rigettata. “Sussistono e permangono”, secondo i giudici, “le esigenze cautelari. L’imputato è privo di stabile residenza, e la gravità dei fatti contestati e il numero di episodi rendono necessario il mantenimento della misura cautelare”.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • paolo

    la % tra spacciatori e ospiti? 20 su un totale di..? No così solo per sapere…

    • Mirko

      20 arrestati e quelli che la fanno franca quanti sono? La casa dello spaccio va chiusa chi è rifugiato politico gli si trova un posto, gli altri a casa sono clandestini, Niger, Senegal, costa d avorio,Mali, Sudan, sud Sudan,Togo, Sierra leone, Bangladesh, ecc non sono paesi dal quale vengono rifugiati, quindi si chiude la casa si dà l aereo o la barchetta è a casa perché cremona da quando sono iniziate le invasioni è diventata uno schifo per non dire peggio

    • Daniele

      Il bel tacer non fù mai scritto ……

      • paolo

        meglio le tre scimmiette, vero?: “non vedo”, “non sento” , “non parlo”…

        • Daniele

          I soliti chiacchieroni di sinistra……

  • Lidans

    cari,cari ragazzi…hanno solo vitto,alloggio,abbigliamento,bicicletttina, cellulare,paghetta,sanità …
    ma avranno il diritto di guadagnare x concedersi qualche extra tipo bottiglie di alcool e qualche divertimento,tipo spaccarle in testa a qualcuno e disperderle qua e la..O NO??
    poi,egoisticamente,più guadagnano più contributi pagano x le NOSTRE pensioni , O NO ??

    • Mirko

      Le risorse della boldrini

  • fabrizio loffi

    In tutti questi commenti c’è qualcosa di vero. il problema, però, secondo me è che quando si abbandona a se stesso un intero spazio pubblico di pregio come è il giardino del Vecchio Passeggio si finisce con il creare una di quella zone d’ombra che diventano rifugio di ogni specie di disagio e delinquenza. Basta osservare lo stato di incuria in cui versa, già più volte sottolineato e denunciato. Ed uno spazio abbandonato rappresenta un richiamo irresistibile per la mcrocriminalità. di qualsiasi etnia essa sia

  • Sorcio Verde

    20 spacciatori (arrestati) su circa 200 ospiti, una bella media.
    Secondo me la colpa non è loro, è nostra (intendo dei nostri politici sinistri) che li abbiamo fatti arrivare sul suolo italiano.
    Ora il problema è rimandarli indietro, perchè non contenti del disastro, gli stessi politici sinistri, perseverano nel diabolico progetto e si preoccupano dello ius soli.

  • Stante59

    E quelli non ancora presi?