Cronaca
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Detenuto aggredisce poliziotti in carcere: quattro feriti

Grave episodio ieri, lunedì, all’interno della Casa circondariale di Cremona, dove un detenuto straniero ha aggredito e ferito quattro poliziotti penitenziari.

Grave episodio ieri, lunedì 27 novembre, all’interno della Casa circondariale di Cremona, dove un detenuto straniero ha aggredito e ferito quattro poliziotti penitenziari.
“Un detenuto sudamericano, trentenne, condannato in Italia per reati contro il patrimonio, nella giornata di ieri ha aggredito 4 poliziotti penitenziari nel carcere cremonese, procurando loro lesioni guaribili tra i 20 ed i 30 giorni come prescritto dai sanitari del pronto soccorso cittadino – fa sapere Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE – . L’uomo pretendeva di essere scarcerato ed allontanato dal nostro Paese immediatamente non volendo più scontare la propria pena come per lui previsto fino a fine 2019. Gli agenti hanno tentato di calmarlo – spiega –  però lui improvvisamente li ha aggrediti con violenza. I poliziotti, nonostante l’aggressione subita e le lesioni patite, sono riusciti comunque a bloccare il detenuto, prevenendo ulteriori danni a cose e persone. E’ l’ennesimo evento critico consumatosi ai danni del personale di Polizia Penitenziaria – prosegue Greco – che garantisce la sicurezza ed il rispetto della legge all’interno degli Istituti di pena italiani. Ai poliziotti cremonesi coinvolti nell’aggressione  va l’augurio di una pronta guarigione ed un plauso per aver gestito l’aggressività del detenuto nonostante le lesioni subite”.

“Questa è l’ennesima aggressione che si registra in un carcere della Lombardia e dovrebbe fare seriamente riflettere sulla necessità di adottare opportuni provvedimenti per scongiurare ulteriori fatti violenti contro poliziotti penitenziari” – denuncia il Segretario Generale del SAPPE Donato Capece: “Il sistema penitenziario, per adulti e minori, si sta sgretolando ogni giorno di più. Lo diciamo da tempo, inascoltati: la sicurezza interna delle carceri è stata annientata da provvedimenti scellerati come la vigilanza dinamica e il regime aperto, dall’aver tolto le sentinelle della Polizia Penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, dalla mancanza di personale, dal mancato finanziamento per i servizi anti intrusione e anti scavalcamento. E la sfrontatezza di taluni detenuti, sempre più protagonisti di violenze contro i poliziotti penitenziari, è intollerabile ed andrebbe punita con fermezza e decisione”.
Capece sottolinea poi che “la Polizia Penitenziaria continua a ‘tenere botta’, nonostante le quotidiane aggressioni. Altro che dichiarazioni tranquillizzanti, altro che situazione tornata alla normalità. I problemi del carcere sono reali, come reale è il dato che gli eventi critici nei penitenziari sono in aumento da quando vi sono vigilanza dinamica e regime aperto per i detenuti”, aggiunge il leader del SAPPE. “Quelli del carcere non sono problemi da nascondere come la polvere sotto gli zerbini, ma criticità reali da risolvere. I numeri dei detenuti in Italia sarà pure calato, ma le aggressioni, le colluttazioni, i ferimenti, i tentati suicidi e purtroppo anche le morti per cause naturali si verificano costantemente, spesso a tutto danno delle condizioni lavorative della Polizia Penitenziaria che in carcere lavora 24 ore al giorno. Con buona pace di talune dichiarazioni corporative che non rappresentano affatto la realtà quotidiana che si vive nelle nostre strutture detentive. E’ sotto gli occhi di tutti che servono urgenti provvedimenti per frenare la spirale di tensione e violenza che ogni giorno coinvolge, loro malgrado, appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria nelle carceri italiane, per adulti e minori. Come dimostra quel che è accaduto ieri nella Casa circondariale di Cremona”. Il SAPPE in seguito a questo nuovo episodio ha sollecitato un intervento urgente delle Istituzioni e del Ministro della Giustizia Andrea Orlando: “Il sistema delle carceri non regge più, è farraginoso. Sono state tolte, ovunque, le sentinelle della Polizia Penitenziaria sulle mura di cinta delle carceri, le telecamere ed i sistemi anti intrusione ed anti evasione spesso non funzionano, le aggressioni contro i poliziotti penitenziari sono all’ordine del giorno e questo è gravissimo. I vertici del Ministero della Giustizia devono assumere urgenti e concreti provvedimenti per fronteggiare questa grave emergenza”.

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