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Questione parco Sartori, quale trasparenza dall’amministrazione?

da Maria Vittoria Ceraso - consigliere comunale Obiettivo Cremona

Gentile Direttore, nella Commissione di Vigilanza convocata per verificare la legittimità del procedimento relativo ai lavori di riqualificazione dei campi da basket di parco Sartori (Regione Lombardia a seguito della sua ispezione ha specificato che l’onere di verificare la documentazione amministrativa inerente i lavori del campo da basket e le procedure di affidamento dei lavori spetta al Comune), l’Assessore Alessia Manfredini ha dichiarato che il mettere in dubbio la correttezza degli atti e’ un attacco surreale alla struttura tecnica del Comune, una struttura che merita fiducia perché competente e ha avuto la responsabilità di fare le cose”.

Ma ad essere surreale e’ il tentativo della Manfredini di scaricare sulla struttura del Comune un attacco che la minoranza ha chiaramente rivolto da sempre solo all’Amministrazione e a Lei in particolare, per metterla di fronte alla grave incongruenza delle sue dichiarazioni (scritte e protocollate) rispetto agli atti adottati dai tecnici e a quanto risulta dalla relazione finale di Regione Lombardia.

Perché, come abbiamo dimostrato in commissione vigilanza, nella procedura adottata non c’è niente che fila, come ha confermato il Consigliere Gagliardi quando ha ammesso che la mia ricostruzione e’ vera e corretta anche se poi ha affermato che ben vengano le irregolarità se si riescono a fare le cose!
La verità è nel 2015 la struttura tecnica del Comune ha attuato un indirizzo politico dato dall’Amministrazione di riqualificare il campo da basket in vista dell’imminente importante torneo di basket.

Non essendoci nell’immediato risorse disponibili,  prima si è tentato di attingere dal finanziamento regionale, inventadosi l’assurda complementarietà dei suddetti campi al campeggio e quando si è trattato di rendicontare alla Regione si sono invece cambiate le carte in tavola dimostrando che le risorse utilizzate non erano quelle legate al finanziamento regionale ma altre di provenienza solo comunale (quali non ci è dato saperlo e se è davvero così che bisogno c’era di collegare l’opera al campeggio?).

E anche se nessuno si è appropriato indebitamente di risorse (non lo abbiamo mai detto o pensato)  e l’opera è stata fatta (male tra l’altro) non possiamo non chiederci che credibilità abbia questa Amministrazione quando parla di legalità, trasparenza e imparzialità, se è disposta a rinunciare alla correttezza di un procedimento pur di soddisfare l’istanza di chi chiedeva, giustamente, di mettere a posto una struttura ammalorata che certamente andava sistemata (nessuno lo ha mai messo in dubbio).

Non ci resta quindi che auspicare che della citata discrezionalità dei tecnici nell’utilizzo delle risorse comunali e della disponibilità dell’Amministrazione a supportare procedure che si adattino al fine che si vuole perseguire, possano goderne anche altri cittadini o Associazioni rispetto ad istanze altrettanto legittime.

Questo è giusto farlo sapere a tutti coloro che  sono in attesa di vedere accolte le loro richieste  rimaste inevase con la motivazione della mancanza di risorse o in virtù di un’ applicazione rigorosa delle procedure e delle normative, in quanto abbiamo visto come non sempre questo sia un ostacolo insormontabile per questa Amministrazione.

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