2 Commenti

La Provincia acquista
altre 200 gabbie
per la cattura di nutrie

Una nutria catturata tempo fa in centro storico a Cremona

La Provincia di Cremona ha prorogato il proprio piano provinciale di contenimento della specie nutria ed ha acquistato 200 nuove gabbie per il contenimento sul territorio: un’azione che si inserisce nel piano degli interventi provinciali per il contrasto di tale specie. L’acquisto si muove nel contesto delle linee di indirizzo e normativa della Regione Lombardia e del “Piano regionale di contenimento ed eradicazione della nutria”. Scopo, infatti, dichiarato del Piano è il raggiungimento dell’eradicazione della nutria da tutto il territorio lombardo. Questo obiettivo è raggiungibile solo nel quadro di un’attività di controllo a scala di bacino fortemente integrata e coordinata, che passi attraverso una prima fase di contenimento.

La Provincia, pertanto, per adempiere agli obiettivi che si è data con l’adozione del piano provinciale di controllo della nutria ha inteso continuare a dotare gli operatori di Tipo B di gabbie per la cattura delle nutrie e, vista la costante richiesta da parte degli stessi, si è ritenuto opportuno  procedere con l’acquisto di  ulteriori 200 gabbie.
“I danni provocati dalle nutrie sono ingenti e come Provincia, a supporto dei Comuni, per dare continuità e per garantire un controllo efficace della specie, abbiamo provveduto a tale acquisto, pur avendo grosse perplessità sulle competenze della Provincia – ha commentato il consigliere provinciale Alberto Sisti –. Dalla Regione Lombardia ci devono ancora dare indicazioni utili per il 2018, soprattutto in merito alle risorse che assegneranno per tale questione alle singole province”.

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti
  • Mirko

    Visto che è una direttiva della regione, che si accollino loro le spese e non il comune che di soldi ne ha già sprecati abbastanza per altre iniziative, oppure gli agricoltori visto che per il 90% creano danni all’agricoltura

  • Unacremona Onlus

    Nel dubbio sulle competenze e sulle risorse… si è deciso di spendere soldi pubblici (= dei cittadini) per incrementare un metodo che da decenni si dimostra inefficace nel controllo della popolazione di questi animali.
    Sterilizzazione e metodi “anticontraccettivi” sono le soluzioni che propongono gli esperti, ma rimangono inascoltati. E così continua la mattanza e l’uso di migliaia di euro di soldi pubblici per nulla…