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Popolo della famiglia:
programma e candidati
presentati da Adinolfi

A 30 giorni dal 4 marzo, Mario Adinolfi ha lanciato da Cremona, venerdì sera a teatro Monteverdi, la campagna elettorale del Popolo della Famiglia, il partito fondato nel marzo del 2016. Il movimento scende in campo per rimettere al centro del dibattito politico “Prima la famiglia” e il diritto universale a nascere, ad avere una mamma e un papà, a sostegno dei più deboli, al diritto a non emigrare.

Il programma è composto di 65 punti consultabile sul sito www.ilpopolodellafamiglia.it/programma. Su cosa si impegneranno i rappresentanti del PdF? Politicamente lavoreranno per l’abrogazione della legge Cirinnà; in economia per approvare il Reddito complessivo familiare e di maternità; sulla scuola la posizione è chiara fin dagli inizi: no al Gender e poi parificazione fra istituti privati e statali; per l’ infanzia e i giovani: decisa lotta alla pornografia e no alla liberalizzazione delle droghe; sulla casa: impignorabilità della prima casa; per il lavoro: revisione integrale del Jobs Act; in sanità si batteranno per abrogare l’obbligatorietà vaccinale e la legge Lorenzin; la posizione del PdF sull’immigrazione: “No Ius Soli”; in materia di sicurezza, riconoscimento pieno della legittima difesa presunta in caso di attacco all’abitazione; ed infine sull’Europa: ritorno alla sovranità nazionale ed economica.

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Commenti
  • Gino Testi

    Ok, siamo in democrazia, almeno sulla carta… ma ‘sto pseudo partito non è un chiaro ritorno al Medioevo?

    • Claudia Villarosa

      Gino, visto che vivere secondo natura è medioevo, ti chiedo quante famiglie, unioni, ecc. di ogni età, specie dei giovani in ricerca normale di felicità, diverse volte non avuta in famiglia, VIVONO NELLA VERA FELICITA’ ? e QUESTO SAREBBE ESSERE MODERNI? Io che ascolto diverse persone in crisi…..quale sofferenza gratuita che soffrono, sia per l’uomo, sia per la donna!!! E come mi dispiace. E solo in Dio Padre trovano una pacificazione reale (che non toglie tutta la sofferenza) e che permette loro di sopravvivere! Ti ho risposto secondo la realtà che conosco. Tu come la conosci?

      • Gino Testi

        Lavoro nel sociale da trent’anni e incontro persone di varia estrazione sociale, economica, etnica. La società è per fortuna molto più composita e varia di quella rappresentata da Adinolfi e davanti a uno stato moderno tutti i cittadini hanno gli stessi diritti di cittadinanza. Per me eterosessuali, gay e lesbiche, transessuali, divorziati, single, vedovi, con figli o senza ecc. hanno esattamente gli stessi diritti/doveri, credano o meno in un dio (che è una variabile individuale, intima).
        Questo partito politico, ripeto, è una delle tante aberrazioni di questo Paese alla frutta e mi auguro che nessuno lo voti.

  • Mario Negri

    Se mettere al primo posto la famiglia viene considerato medioevo, forse c’è qualcosa che non funziona in quello che vorrebbe essere pensiero moderno

    • Gino Testi

      E’ ‘medievale’, in senso lato, considerare la famiglia eterosessuale generatrice cattolica come l’unico oggetto destinatario di tutto l’investimento delle politiche nazionali: la realtà, al contrario, è molto più articolata e composita e il riconoscimento dei diritti sociali, civili, umani deve passare, almeno in una società avanzata, dalla considerazione che tutti i cittadini hanno pari dignità. Perché mai la famiglia (ripeto: eterosessuale, generatrice, cattolica) dovrebbe avere dei privilegi rispetto ad altre dimensioni del vivere sociale? Perché, come si sostiene nel programma del PDF, è “a rischio l’estinzione degli italiani”?
      Questa grottesca lobby familista taglia con l’accetta la complessità (che è anche ricchezza) della società, mettendo al centro un solo soggetto quando ce ne sarebbero altri, e quel che è più grave nega la libertà di essere semplicemente quello che si è.
      Perché un ‘single’ dovrebbe avere meno diritti di un ‘buon padre di famiglia’?

  • Luigi

    Si vede che i cattolici sono destinati così. Prima a difendere la famiglia c’era Pierferdinando Casini poi è arrivato Berlusconi ed ora tocca Adinolfi.Tutte brave persone sposate, separate ,divorziate,conviventi.Tutto bene,avanti così.Auguri
    Cordialmente Luigi

    • Claudia Villarosa

      Ti do ragione Luigi: purtroppo dal ’68 c’è stato un calo, pian piano, di maturità anche nel comprendere il valore dell’amore matrimoniale, che non è solo fisiologico…. ed ha portato queste storture con sofferenze e per gli sposi e per i figli, ti sembra? Quindi in ogni partito troveremo dei politici con questo disguido matrimoniale sia di famiglie credenti, che di quelle non credenti. Per i credenti rimane che il VALORE DIO E’ SEMPRE VALORE E PER IL NS. BENE. Non c’è da meravigliarci se sottoscrivono i valori cristiani di vero bene umano e divino.

      • Gino Testi

        Mi scusi, allora: per gli atei nessuna speranza di sopravvivenza? Nel vostro ideale di stato ariano, nazistoide, eugenetico ci sarà posto per chi non crede nel vostro dio?

  • Massimo

    Ennesima listarella pseudo-estremista in salsa anti-straniero e anti-gay, come se i problemi fossero quelli. Troppo amici delle banche per dire chiaramente che il problema sono il soldi che l’1% si intasca a detrimento del restante 99%. Meglio un voto utile a chi ha un programma degno del prossimo secolo e non di uno di 1000 anni fa.

    • Claudia Villarosa

      La società si realizza al meglio con a base le famiglie secondo natura…..Rovinata la famiglia,é rovinata immancabilmente la società che valorizza anche i disvalori umani che ci disumanizzano, e accantona quelli divini di cui tutta l’umanità (non solamente i cristiani) ha nel cuore e come esigenza della propria personalità. Sì perché il “regno di Dio é la realizzazione di tutte le ns. aspirazioni e bisogno di felicità profonda, che possiamo vivere solo nell’amore di Dio in ogni stato di vita.” (cfr. Papa Francesco)

      • Gino Testi

        Papa Francesco è depositario di cosa? Chi non crede in dio e nella religione cattolica ha diritto di non considerare le parole di un papa romano? Chi stabilisce che la famiglia come la intende questa barzelletta di partito è ‘naturale’? Perché sta scritto sulla Bibbia? Come ha scritto Massimo più sopra questo partito sembra risalire a tre secoli fa ed è sbalorditivo che ci siano elettori che possano anche solo immaginare di dargli il voto…