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Bilancio 2018
per la crescita
della città

Lettera scritta da Roberto Poli - presidente della Commissione Bilancio

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale sono stati approvati il Bilancio di previsione 2018 e il Piano delle Opere Pubbliche .
Ritengo sia utile sottolineare la rilevanza delle scelte contenuti in questi anni, la cui importanza per lo sviluppo, la crescita e l’equità della nostra città rischia di essere nascosta dal rumore della campagna elettorale in corso.

Il bilancio non è infatti un bilancio “ordinario”, ma vi sono ottime ragioni per sostenere che siamo di fronte ad un bilancio straordinario e che introduce novità rilevanti per la città. Una città che cresce e che cambia.

Sul fronte degli investimenti il piano di opere pubbliche, realistico, ammonta a oltre 26 milioni di euro per il 2018 e oltre 60 milioni di euro per il triennio 2018-2020: investimenti che vanno dalla sicurezza degli edifici scolastici alla rigenerazione urbana, dal recupero di Santa Monica e altri palazzi patrimonio immobiliare e culturale della città, sino alla realizzazione delle piste ciclabili (via Mantova, via Brescia, via Bergamo).

Sul fronte dei servizi l’Amministrazione garantisce livelli elevati dal punto di vista quantitativo e qualitativo, in particolare in due settori importanti che sono quello delle politiche sociali e delle politiche educative. A fronte dei rilevanti investimenti previsti e del livello di servizi offerti spicca un altro elemento fondante di questo bilancio: riduzione di alcune tasse imposte e tariffe, e nessun aumento.

Questo è reso possibile principalmente da
1) ricerca di finanziamenti pubblici (bandi regionali, nazionali ed europei) e con la ricerca di finanziamenti privati mantenendo al Comune il ruolo di regia e di coordinamento
2) ricerca sul fronte delle entrate di tradurre in pratica lo slogan pagare meno pagare tutti. Ovviamente aumentando con la caccia all’evasione la base imponibile diminuisce il costo della tariffa, come è avvenuto per la tassa sui rifiuti (TariI).

Oltre alla riduzione Tari questo bilancio introduce con la modifica al regolamento IUC la riduzione allo 0.76 % ( e il 50 % della Tari) dell’aliquota Imu per nuove attività produttive e di terziario avanzato che si insediano in alcune aree industriali (S. Felice, via Sesto, Porto Canale) e anche per nuove attività di artigianato, commercio di vicinato e studi professionali nel centro storico.
Questo è un aiuto concreto, tangibile per favorire il rilancio delle attività di impresa, di artigianato e per un’ulteriore ripresa nel centro storico del commercio e del mondo delle professioni.

E rimanendo sempre sul fronte entrate segnalo la conferma della esenzione dall’addizionale comunale IRPEF a 10000,00 euro che si traduce in un’esenzione totale per il 25 % dei contribuenti cremonesi pari a 13400 cittadini. Così come restano invariate le altre tariffe, comprese quelle scolastiche.

Per tutte queste ragioni riteniamo che il bilancio consentirà nell’anno in corso alla nostra città di crescere ancora, di diventare più equa e più coesa, più sicura e più solidale, più aperta, più verde, più smart e più bella.

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