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Aggredì capotreno: non è
rapina ma esercizio arbitrario
delle proprie ragioni

Giordano Stagnati con il suo avvocato Massimiliano Cortellazzi

Non è rapina aggravata, ma esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Reato riqualificato dal gup di Brescia per Moussa Diatta, il 23enne senegalese che secondo l’accusa, lo scorso 23 settembre, sul treno in viaggio da Brescia verso Cremona, aveva aggredito e rapinato il capotreno Giordano Stagnati, 25 anni, cremonese, licenziato da Trenord per aver pronunciato un insulto razziale verso il passeggero. L’imputato, processato con il rito abbreviato, è stato condannato a tre mesi, pena sospesa, per l’accusa meno grave di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e per le lesioni personali. Assolto, invece, dalla resistenza a pubblico ufficiale. Per Diatta, che è libero, il pm aveva chiesto un anno e quattro mesi di reclusione, pur ritenendo che il reato andasse riqualificato. Il gup ha disposto un risarcimento di 750 euro a Stagnati, che era parte civile attraverso l’avvocato Massimiliano Cortellazzi. La motivazione della sentenza sarà depositata entro 30 giorni.

“Sono moderatamente soddisfatto perchè comunque c’è stata una condanna per lesioni che conferma l’atteggiamento violento dell’imputato”, ha commentato l’avvocato Cortellazzi, che il 13 luglio, insieme al suo cliente, discuterà davanti al giudice del lavoro di Cremona Giulia Di Marco il ricorso contro il licenziamento da parte di Trenord. “E’ stata una sentenza equilibrata”, ha tenuto a precisare il legale di parte civile, “in quanto il giudice ha dovuto trovare un punto mediano che fosse corroborato dalle prove”. “Certo”, ha aggiunto l’avvocato Cortellazzi, “non è stato accolto in toto l’accanimento descritto dal capotreno, ma è emerso comunque che il senegalese ha agito con violenza, sottraendogli i beni aziendali”. “Una condanna”, ha concluso il legale, “che c’è stata pur con le incertezze legate al fatto che il processo si sia fondato su un video parziale e sulle dichiarazioni della passeggera autrice del filmato”. La ragazza, sentita come testimone nella scorsa udienza, è stata denunciata dall’avvocato Cortellazzi per aver diffamato il suo cliente. Su facebook, aveva postato offese e frasi ingiuriose nei confronti di Stagnati, reo di avere ripetutamente insultato il senegalese, di avergli sottratto la carta di credito con cui aveva tentato di pagare e di averlo morso al braccio.

Quel giorno il capotreno aveva avuto un acceso diverbio degenerato in una colluttazione con un senegalese trovato senza biglietto. Secondo la versione del capotreno, che ha impugnato il licenziamento, il passeggero, alla richiesta di esibire il biglietto, lo aveva insultato, dicendogli di essere ingiusto e razzista. Pochi secondi dopo lo straniero aveva consegnato al capotreno una carta di credito prepagata che però era risultata essere priva di copertura. I due avevano cominciato a discutere animatamente: arrivati alla stazione di San Zeno, il capotreno, spazientito, aveva gettato fuori lo scontrino del mancato pagamento, e con esso, inavvertitamente, anche la carta prepagata. A quel punto il senegalese lo aveva spinto a terra, prendendolo a sberle e strappandogli di mano il palmare e il pos aziendale per i pagamenti con le carte di credito. Il capotreno lo aveva morso ad un braccio per cercare di impedirgli di portarsi via il palmare aziendale, ma il senegalese era riuscito a fuggire, scendendo alla stazione di Bagnolo Mella. All’indirizzo dello straniero era partito anche un insulto razzista. Diatta era stato fermato dai carabinieri poco lontano dalla stazione. Si era già cambiato gli abiti. Trovato in possesso del palmare e del pos, era stato arrestato.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Rosso Verdi

    Italia = paradiso per scrocconi, vandali e delinquenti

    • mirko ansaldi

      Italia paradiso dei politici che votano queste cose in parlamento.. Non sappiamo più chi è il nemico..ci hanno talmente rincoglionito che siamo diventati degli agnellini.

  • Mirko

    Olè altro clandestino libero, che può delinquere e non pagare…..splendida italia

  • Franco Ferrari

    Io sono bianco e italiano dalla nascita, ma se qualcuno mi butta la carta di credito dal finestrino, un paio di sberle probabilmente gliele rifilo. Sull’equazione nero = clandestino avrei qualcosa da obiettare. Se fosse tale il giudice l’avrebbe espulso. Sul fatto che tutti, a prescindere dal colore della pelle debbano pagare il biglietto nulla da dire.

  • mirko ansaldi

    Il capotreno si è comportato di merda..ogni azione ha una conseguenza.senza dignità.

  • Andrea

    Voglio vedere quanti di voi non sarebbero cioccati vedendo il capotreno che ti lancia “inavvertitamente” (ma per favore) la carta di credito dal finestrino…

  • Luigi Minelli

    spero che la lega-m5s metta a posto queste ingiustizie.