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Turismo, -14% di arrivi
nel 2017: effetto
chiusura dell'hotel Ibis

Il 2017 è stato un anno di crescita per il turismo cremonese a livello provinciale, sia dal punto di vista dei pernottamenti che degli arrivi, con un aumentano delle presenze straniere, addirittura il 41% in più dalla Cina: si tratta in questo caso in stragrande maggioranza di tour organizzati in viaggio per l’Europa che alloggiano in una struttura del casalasco. E’ ricco di dati il rapporto sul turismo pubblicato dalla Provincia di Cremona relativo al 2017.

CONSISTENZA DELLE STRUTTURE RICETTIVE
Nel mese di dicembre 2017 le strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere della provincia di Cremona erano 231 (30 in più rispetto allo scorso anno), con 4.060 posti letto (102 in più rispetto allo scorso anno) e 1.994 camere (+ 23 rispetto al 2016). In generale i posti letto erano in media 18 per struttura. strutture alberghiere erano 43 (come lo scorso anno), con 2.278 posti letto e 1.221 camere; rappresentavano il 19% delle strutture ricettive e coprivano il 56% dell’offerta provinciale di posti letto (53 posti letto in media per struttura).
Le strutture extra-alberghiere erano 188 (30 in più rispetto allo scorso anno), con 1.782 posti letto e 773 camere; rappresentavano l’81% delle strutture ricettive e coprivano il 44% dell’offerta provinciale di posti letto (9 posti letto in media per struttura).

Nell’ultimo anno nelle strutture ricettive provinciali si è rilevato un aumento sia negli arrivi (+7.582) che nei pernottamenti (+9.237), che prosegue il trend di crescita degli ultimi cinque anni: dal 2013 al 2017 gli arrivi sono aumentati di 32.040 (+18%) e i pernottamenti di 36.244 (+11%).

IL CAPOLUOGO – Nel 2017 nelle strutture ricettive del capoluogo sono stati registrati 59.903 clienti, il 29% del totale
provinciale. Il 62% dei clienti era di nazionalità italiana (37.298) ed il 38% di nazionalità straniera (22.605).
Rispetto al 2016 i clienti delle strutture ricettive sono diminuiti del 14% (-9.734). Le ragioni di questa diminuzione sono probabilmente da ricercare nella chiusura, durante l’anno, di una struttura alberghiera che, con le sue caratteristiche, riusciva a soddisfare comitive di turisti molto numerose. A conferma di ciò si evidenzia la crescita degli arrivi, dei pernottamenti e dei posti letto disponibili, da ottobre in poi, coincidente con la riapertura della struttura.

“Se da una parte – spiega il Comune in una nota – la chiusura per oltre metà dell’anno 2017 dell’hotel Ibis (poi riaperto grazie a B&B hotel) incide in negativo sul numero degli arrivi nelle strutture ricettive della città, dall’altra il trend a parità di posti disponibili e i dati degli accessi all’Ufficio turistico dimostrano un continuo incremento dei flussi turistici a Cremona. Con ulteriori possibilità di crescita, stimolata anche dalle azioni che verranno attuate grazie ad un altro bando regionale vinto dall’Infopoint di Cremona che porterà in città risorse e novità importanti”.

Gli stranieri arrivati in città provenivano per lo più dalla Germania (15%), dalla Francia (13%), dalla Svizzera (9%), dal Regno Unito (7%), dall’Austria (7%), dagli Stati Uniti (6%) e dalla Spagna (5%).
Gli italiani invece dalla Lombardia (22%), dal Veneto (11%), dal Piemonte (10%), dal Lazio (10%) e dall’Emilia Romagna (9%).
Nel 2017 i pernottamenti nella città di Cremona rappresentavano il 34% del totale provinciale. Nel confronto con il 2016 i pernottamenti sono diminuiti del 6%, passando da 130.461 a 122.661.
Il 63% dei pernottamenti si riferiva a cittadini italiani (77.336) ed il 37% a cittadini stranieri (45.325).
A fronte di una diminuzione complessiva del 6% (-7.800), anche i pernottamenti dei clienti italiani e stranieri hanno subito un calo del 6%, quantificabile rispettivamente in 4.944 e 2.856 unità.
I giorni di permanenza media dei turisti in città sono aumentati, da 1,9 a 2. In particolare, i giorni di permanenza media dei turisti italiani da 1,9 sono passati a 2,1 e quelli dei turisti stranieri da 1,8 sono passati a 2.

Come si vede dalla tabella sottostante  il maggior numero di pernottamenti in provincia, ma soprattutto nella città di Cremona, si registra nei mesi di settembre e ottobre, che coincidono con alcuni dei più importanti eventi organizzati sul territorio.

 

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Commenti
  • Stante59

    Sentiamo cosa ne pensano in giunta……Cremona svuotata non è un’invenzione dei commercianti lamentosi.

  • Sorcio Verde

    Evidentemente l’effetto onde blu non ha avuto i risultati previsti…

  • Ronni

    Ma vaaa , vengono tutti a visitare i centri commerciali e le piste ciclabili

  • il corvo

    Vedremo i numeri quando la Scivac se ne andra’ da Cremona…

    • Sorcio Verde

      Vero, me lo sono chiesto anche io, una realtà che fa arrivare per convegni,medici veterinari da tutta l’Italia. Sarebbe l’ennesima perdita.