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2 giugno, festeggiata
la Repubblica con appello
a solidarietà e coesione

Si è conclusa la mattinata di celebrazioni per la festa della Repubblica iniziata alle 10 in corso Vittorio Emanuele attorno al palco allestito di fronte a palazzo Ala Ponzone e non in piazza del Comune, causa concomitanza con il mercato. Un cerimoniale che ha visto riproporre lo schieramento dei corpi delle Forze armate e dell’Ordine e le associazioni combattentistiche con l’accompagnamento della banda musicale Città di Cremona, e che si è concluso con la consegna di copie della Costituzione in cortile Federico II ai neo diciottenni (500 i ragazzi che sono entrati nella maggiore età nell’ultimo anno) e ai 250 nuovi cittadini italiani iscritti nell’anagrafe cremonese. La cerimonia, che ha visto una grande partecipazione di ragazzi e la presentazione di un lavoro sulla Costituzione realizzato da una classe del liceo Aselli, è stata aperta dall’esecuzione dell’inno all’Europa con chitarra e violino da parte di tre studenti: Emanuele Duchi (Aselli), Riccardo Storti (Torriani), Pierattilio Bazzana (liceo musicale Stradivari).

Sul palco, il prefetto Paola Picciafuochi ha letto il messaggio del presidente della Repubblica, che non ha mancato di fare riferimenti alla situazione politica attuale: “Occorrono più coesione e maggiore solidarietà. L’Italia è un grande Paese, con tante energie vitali positive in ripresa. Bisogna trasmettere fiducia e più affiatamento. Le liti esasperate creano sfiducia e allontanano dalla partecipazione i cittadini .E, senza un’adeguata partecipazione dei cittadini, la democrazia si impoverisce molto. Le difficoltà possono essere superate se vi è coesione e senso di solidarietà”.

Sul palco, accanto ai rappresentanti delle amministrazioni cittadine (sindaco Galimberti e presidente Provincia Viola), il deputato Luciano Pizzetti, mentre mancavano gli altri parlamentari eletti nelle ultime consultazioni.

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