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Confcommercio striglia
Comune: 'Cantiere c.Garibaldi
ignora richieste commercianti'

“Nell’ultimo Duc si sono affrontati i temi legati alla riqualificazione di via Goito e di Corso Garibaldi”. Lo ha detto Vittorio Principe, presidente di Confcommercio, in merito ai lavori del Distretto urbano del commercio del 6 settembre scorso. “Con soddisfazione e sollievo”, ha sostenuto Principe in una nota, “come Confcommercio apprendiamo (pur evidenziando che una comunicazione diversa avrebbe potuto evitare di alimentare preoccupazioni tra imprese e residenti) che, nel primo caso, si tratta di una sistemazione provvisoria, orientata al miglioramento del decoro e della sicurezza. Un primo passo utile e necessario, anche se resta attuale l’avvio di un confronto partecipato per definire la riqualificazione definitiva.
Purtroppo, invece, per quanto riguarda Corso Garibaldi si è avuta una ulteriore conferma di quanto la Amministrazione non consideri per nulla i problemi delle attività commerciali. Questo perché non si conoscono le dinamiche della gestione d’impresa e non si vogliono ascoltare le esigenze degli operatori del settore.

Così per il bando della riqualificazione si dovrà attendere metà settembre e il cantiere potrà partire (nella migliore delle ipotesi) ad inizio ottobre. I lavori avranno una durata di sessanta giorni, salvo inghippi, innanzitutto quelli dettati del maltempo.
Insomma, quello che inizia, è un appalto non privo di incertezze, quantomeno nei tempi. Un lusso che le imprese non si possono permettere, soprattutto in questo momento dell’anno.
Ecco perchè Confcommercio non condivide e giudica sbagliato il cronoprogramma del progetto. Anche perché ottobre e novembre non sono certo mesi privi di precipitazioni. E alla fine a pagarne le conseguenze potrebbero essere (ancora una volta, o meglio una volta di più) le imprese.

Le attività del terziario sicuramente saranno penalizzate in occasione della Festa del Torrone e di quella del salame, e vedono messo a rischio il mese di dicembre ed il periodo che precede il Natale.
Dalla Amministrazione si ignora che gli acquisti, con il rifornimento dei magazzini, sono ormai stati effettuati e pagati da tempo. Ed ora, causa cantiere, i prodotti rischiano di restare sugli scaffali.
Si sono lasciati sfilare i mesi della primavera, solitamente quelli con meno presenze in centro, la pausa estiva in cui la città si svuota e si sono programmati i lavori nel periodo forse più importante dell’anno.

Questo perché, come al solito, non c’è stata alcuna concertazione ed è mancata ogni volontà di ascoltare le realtà economiche e le associazioni di categorie. Non è vero che “il fine giustifica i mezzi”, che l’avere la pavimentazione di pregio legittima una programmazione fatta senza considerare per nulla i diritti e le “sacrosante” richieste delle imprese.
Si poteva avere un corso più bello con tempi diversi. Come Confcommercio al tavolo del Duc abbiamo esposto le nostre ragioni. Per onestà e rispetto degli associati, da noi interpellati ed intervistati.
Siamo sorpresi e dispiaciuti dal fatto che altre Associazioni di categoria abbiano minimizzato gli impatti del cantiere, incuranti del fatto che i lavori potrebbero estendersi anche al mese di dicembre, vanificando impegno, sacrifici ed investimenti delle imprese”.

“Sarebbe invece stato necessario”, ha concluso Principe, “un fronte comune a tutela delle realtà economiche. Con maggiore solidarietà verso le aziende si sarebbero potute ottenere azioni migliori di “mitigazione” dell’impatto del cantiere. Pensiamo, in particolare, alla sosta gratuita al Villa Glori della durata di due ore (non una come proposto ed entusiasticamente accolto da altri).
Richieste che per noi restano attuali e che auspichiamo vengano accolte. Diversamente non resterà altro da fare che rivolgere gli occhi al cielo. Sperando che non piova”.

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