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'Il Cremasco penalizzato
sistematicamente da Cremona'
L'accusa del sindaco Bonaldi

Il sindaco di Crema Stefania Bonaldi

“E’ giunto il momento che i partiti prendano in mano il tema del territorio provinciale. Non c’è alcun campanilismo: è un dato di fatto che il Cremasco sia soccombente al capoluogo in modo sistematico”. E’ quanto afferma il sindaco di Crema Stefania Bonaldi all’indomani della mancata approvazione in Consiglio provinciale della mozione all’autonomia dell’istituto agrario Stanga. Il primo cittadino ha definito l’operazione “un fallimento, specie della mia parte politica. Per ribaltarla in positivo può essere vista come un’occasione di riflessione”.

Già, perché la diatriba non riguarda solo la scuola, ci sono altri temi che il primo cittadino ricorda essere provinciali, come quello socio-sanitario, la rete di Padania Acque, i trasporti. “Siamo pieni di argomentazioni – ha proseguito il sindaco – e un partito provinciale, non esclusivamente Cremonese. Non è possibile non vedere che il Cremasco sia sempre in secondo piano”.
Una questione delicata, che ora risulta marcata alla luce del fatto che sia stato proprio un sindaco del territorio di area centrosinistra (Fabio Calvi) a mandare a monte una battaglia che il Cremasco combatte da anni e per la quale era arrivato ad una soluzione, grazie alla collaborazione tra amministratori di differente colore politico.
E se la Lega rivendica il lavoro di mediazione e la paternità dell’emendamento presentato in Consiglio provinciale, bollando il Pd come “partito che non fa il bene del territorio”, dall’altra parte il sindaco Bonaldi non ci sta: “La ricostruzione fatta dalla Lega è gravemente distorta, a partire dal fatto che l’emendamento è stato redatto dalla sottoscritta, pur riconoscendo il lavoro di Virgilio Uberti (vicesindaco di palazzo Pignano, Lega) che aveva presentato numerose ipotesi di aggregazione sul riordino scolastico. Anche le adesioni – prosegue il primo cittadino – sono state raccolte da me e posso provarlo. La Lega ha ottenuto quella di Abruzzi”.

Per Matteo Piloni, segretario provinciale Dem che a breve lascerà il posto a Vittore Soldo, la mancata approvazione dell’autonomia dello Stanga “non rivela alcuna spaccatura all’interno del Pd. Questa partita l’hanno giocata i sindaci, giustamente, in autonomia. Anzi, forse è proprio perché il partito non è entrato in gioco che alla fine, purtroppo, non si è riusciti a trovare la quadra. Attribuire la colpa al Pd significa dare una lettura un po’ troppo superficiale della questione”.
Il 18 novembre si svolgerà il Congresso del Partito Democratico per l’elezione dei segretari cittadino, provinciale e regionale. “Gli appuntamenti in programma in tutta la provincia di Cremona auspico possano essere occasione di dialogo anche su queste tematiche”.
Ambra Bellandi

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Commenti
  • Piero

    Ma a maggio 2019 si vota anche Crema vero?

  • Mario Rossi SV

    Mi sembrano beghe tra bambini…