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Trenord, 40% dei viaggi in
provincia in bus: sulla Cr-Mn
solo 1 corsa su 4 si farà in treno

139 corse con bus su quasi 2.350 totali. Detta così non sembra nemmeno una gran rivoluzione, quella voluta dall’Ad di Trenord Marco Piuri. Eppure spulciando numeri e tratte ad essere penalizzato è proprio il nostro territorio: 8 su 30 sulla Brescia-Parma, 3 su 31 sulla Brescia-Cremona e soprattutto 11 su 18 tra Cremona e Codogno e 18 su 24 tra Cremona e Mantova. Piuri sottolinea che “l’offerta complessiva di mobilità rimane invariata”, che “non subiranno cambiamenti le fasce di massima domanda” e che il cambio rigaurda solo l’1% dei viaggiatori”, però in questo modo il trasporto locale della nostra provincia (specialmente tra Codogno e Mantova) risulta pesantemente condizionato e ai limiti dello smantellamento. Anche perché, inoltre, nel caso della Brescia-Parma, la situazione del ponte di Casalmaggiore complica ulteriormente le cose. Di fatto, in ogni caso, si tratta di 40 corse su gomma invece che su rotaia su un totale di 103: ovvero quasi il 40% (38,83%, nda), con punte del 61% sulla Cremona-Codogno e addirittura del 75% sulla Cremona-Mantova.

L’Ad ribadisce che si tratta di un intervento di emergenza, fatto solo per “aumentare la regolarità del servizio e ridurre le soppressioni” e per “restituire certezze ai nostri passeggeri” in modo che “quando si presentano in stazione devono essere sicuri di trovare un mezzo che li porti dove sono diretti”. L’obiettivo è quello di dimezzare le soppressioni di responsabilità di Trenord (guasti o mancanza equipaggio), grazie ad una riduzione dell’utilizzo dei mezzi più vecchi, a margini più ampi sulla manutenzione e ad una miglior gestione della rotazione del personale. Ma comunque il giudizio di merito e la posizione rimangono chiari: per Trenord si tratta di “orari e linee in cui attualmente i treni viaggiano con meno di 50 persone a bordo”, quindi sacrificabili. La provincia di Cremona, in ogni caso, dovrà abituarsi a questa situazione: per Piuri infatti “nei prossimi 24 mesi tali condizioni strutturali non si modificheranno” e perciò “il piano di Trenord risponde all’urgenza di intervenire per recuperare almeno parzialmente regolarità e affidabilità del servizio, attraverso la riduzione delle soppressioni e il recupero di puntualità”. Il passaggio su gomma, prima ventilato ed ora annunciato dai vertici di Trenord, entrerà in vigore dal 9 dicembre, contestualmente con l’orario invernale.

mtaino

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