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Gobbato (Lega) entusiasta del decreto Salvini: 'Lotta alla clandestinità'

“Una giornata storica”, così definisce quella di ieri, in un comunicato stampa, l’onorevole cremasca della Lega Claudia Gobbato, per l’approvazione del ‘Decreto Salvini’ avvenuta alla Camera dei Deputati.  “Si tratta di un decreto molto importante – commenta Gobbato – reso possibile grazie al grandissimo impegno e alla caparbietà del Ministro Salvini che in campagna elettorale aveva promesso agli italiani un impegno deciso e forte in tema di sicurezza e lotta alla clandestinità: anche in questo caso la promessa è stata mantenuta”. “Nello specifico – ha spiegato la deputata cremasca – ci sarà un taglio netto dell’immigrazione irregolare e il ritorno ad una gestione dei flussi”.

Un provvedimento che sta suscitando aspre critiche da parte di tutte le forze di opposizione, che invece ritengono al contrario che il decreto amplierà il problema della clandestinità. Ma Gobbato insiste e prosegue con l’elenco dei risvolti positivi: “Sempre grazie a questo decreto, i nostri sindaci avranno più poteri, potendo prevedere la chiusura dei negozi con problemi di ordine pubblico. Si metteranno a disposizione 90 milioni di euro per nuove telecamere di sorveglianza e più soldi per l’assunzione di agenti della Polizia Locale. Risorse anche per le vittime di estorsione e usura e altri importanti interventi tutti con l’obiettivo di garantire massima sicurezza agli italiani”.
“Un provvedimento che porterà benefici anche a tutto il Cremasco, che con Crema su tutte, è nettamente peggiorato in tema di sicurezza e numero di chi delinque. Ricordo il grave episodio accaduto pochi giorni fa a Offanengo dove un extracomunitario, in Italia con un permesso per motivi umanitari, è stato arrestato dai carabinieri e portato davanti al giudice, il quale l’ha condannato a un anno di reclusione per spaccio di droga davanti ad un oratorio, che ha anche emesso un decreto di espulsione, revocandogli il permesso di soggiorno. Grazie a questo Decreto, non sarà più possibile richiedere permessi per motivi umanitari che, fino ad oggi, venivano richiesti spesso senza titolo”. “Finalmente – ha concluso – si cambia davvero”.

 

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